Seggiolino auto: come sceglierlo?

Che si tratti di brevi tragitti quotidiani o di veri e propri viaggi, al giorno d’oggi l’automobile è senza dubbio il mezzo di trasporto più utilizzato dagli italiani per gli spostamenti assieme ai più piccoli. Sono però moltissimi gli adulti che, pur viaggiando in macchina con i propri bambini praticamente tutti i giorni, non conoscono o sottovalutano le norme di sicurezza; basti pensare che tra le prime cause di mortalità infantile ci sono proprio gli incidenti d’auto, non solo perché, specie durante i brevi tratti in città, si tende a non assicurare i più piccoli con gli appositi sistemi, ma anche perché molti bambini viaggiano su dispositivi inadeguati.

Utilizzare il seggiolino, e soprattutto utilizzare il seggiolino giusto, è dunque di vitale importanza; è anche normale, però, che molti genitori si sentano impreparati: le normative vigenti a questo proposito sono svariate, e i modelli disponibili sul mercato moltissimi. In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza, in modo che individuare il seggiolino più sicuro per i nostri piccoli viaggiatori non sia più un problema.

Compatibilità con peso e altezza del bambino: le normative vigenti

Cominciamo sfatando un mito: quando si tratta di scegliere il seggiolino più adatto, l’età del bambino che dovrà utilizzarlo è del tutto irrilevante, perché gli unici criteri da seguire sono altezza e peso.

Più precisamente, come indicato nell’articolo 172 del Codice della Strada, viaggiare in auto con il seggiolino è obbligatorio fino al raggiungimento dei 36 kg di peso o dei 150 cm di altezza; il seggiolino, poi, dovrà essere omologato a peso e altezza specifici del bambino in questione. Per capire quale modello fa per noi, in questo caso, possiamo fare riferimento a due normative europee: la ECE R44, che è in vigore dagli anni ’80 ed è attualmente valida nella sua quarta revisione (la ECE R44/04), e la più recente ECE R129, introdotta nel 2013, che attualmente affianca ma non sostituisce la prima normativa.

La ECE R44/04 fa riferimento al peso del bambino e suddivide i seggiolini in 5 gruppi:

  • Gruppo 0, dalla nascita ai 10 kg: rientrano in questo gruppo le navicelle, da installare trasversalmente sul sedile posteriore mediante le cinture di sicurezza;
  • Gruppo 0+, dalla nascita ai 13 kg: a questo gruppo appartengono gli ovetti, da installare in senso contrario a quello di marcia e con obbligo di disattivazione dell’airbag;
  • Gruppo 1, dai 9 ai 18 kg: questi seggiolini vanno installati nello stesso senso di marcia e agganciati, a seconda del modello, tramite le cinture di sicurezza o il sistema ISOFIX (come vedremo in seguito);
  • Gruppo 2, dai 15 ai 25 kg: si tratta dei cosiddetti rialzi con schienale, che appunto rialzano il bambino per permettergli di utilizzare le cinture di sicurezza da adulti;
  • Gruppo 3, dai 22 ai 36 kg: a questo gruppo appartengono rialzi simili a quelli del gruppo precedente, ma privi di schienale, detti anche booster o alzatine.

 Esistono poi modelli che coprono allo stesso tempo diverse fasce di peso, quindi seggiolini di questo tipo sono l’ideale per chi desidera fare un investimento a lungo termine. I più diffusi sono i gruppi misti 0+/1, 1/2/3 e 2/3.

La ECE R129, invece, classifica i seggiolini in base all’altezza del bambino; questa normativa, inoltre, introduce standard più severi per l’omologazione, aggiungendo ai tradizionali crash test frontali e posteriori anche quelli laterali, e favorisce i modelli dotati di sistema ISOFIX. Quest’ultimo è un sistema internazionale che consente di agganciare il seggiolino direttamente al telaio dell’auto, fissando i due connettori posizionati sulla base del seggiolino ai ganci presenti tra la seduta e lo schienale del sedile; rispetto al fissaggio con le cinture di sicurezza dell’auto, il sistema ISOFIX è molto più semplice e intuitivo e riduce al minimo il rischio di installazione scorretta. Per questo, tutte le auto prodotte dal 2006 in poi devono obbligatoriamente essere dotate di agganci ISOFIX.

Per ora, solo due delle tre fasi previste dalla ECE R129 sono entrate in vigore: la prima, del 2013, impone l’utilizzo di seggiolini con agganci ISOFIX dalla nascita fino ai 105 cm di altezza; fino ai 15 mesi del bambino, inoltre, sarà obbligatorio installare il seggiolino in senso contrario a quello di marcia. La seconda fase, introdotta nel 2017, rende obbligatorio l’utilizzo di rialzo con schienale fino ai 125 cm di altezza.

Un buon seggiolino, dunque, deve necessariamente essere conforme a una delle due normative sopra descritte; a chi cerca un modello per un neonato, però, consigliamo di prediligere i seggiolini omologati ECE R129: molto presto, infatti, questa normativa sostituirà completamente la ECE R44/04, destinata a diventare obsoleta.

Compatibilità con la propria auto

Una volta individuata la tipologia più adatta al peso o all’altezza del piccolo viaggiatore, è necessario verificare che il modello scelto sia effettivamente compatibile anche con la propria automobile.

Sia che si tratti di un seggiolino dotato di agganci ISOFIX che di un modello da fissare con le cinture di sicurezza dell’auto, possiamo distinguere tra tre classi di compatibilità:

  • Universale/Universale ISOFIX: i seggiolini di questo tipo possono essere installati in tutte le automobili. Nel caso in cui si tratti di un modello ISOFIX, ovviamente, è necessario che l’auto sia dotata degli appositi agganci;
  • Semi-universale/Semi-universale ISOFIX: i seggiolini di questo tipo possono essere installati soltanto in alcuni modelli di auto. La lista delle autovetture compatibili è normalmente riportata sul libretto di istruzioni o sul sito web ufficiale dell’azienda produttrice;
  • Veicolo specifico: si tratta di seggiolini particolari, omologati solo a determinati modelli di auto approvati e indicati dal produttore.

Viaggiare sicuri… e comodi

Se, quando si tratta di seggiolini, la sicurezza dei bambini in auto è cruciale, altrettanto importante è non rinunciare al comfort. Spesso, infatti, di fronte all’idea di rimanere seduti e legati sul seggiolino, i più piccoli tendono a protestare e a chiedere di essere presi in braccio: una seduta comoda e confortevole, quindi, aiuta i bimbi ad accettare la situazione, favorendo il riposo e riducendo il rischio di capricci.

Consigliamo innanzitutto di puntare su un modello reclinabile: a differenza di quelli con schienale verticale, infatti, questi seggiolini permettono al bambino di assumere una postura più rilassata, consentendogli in alcuni casi di arrivare a una posizione semi-sdraiata ma comunque completamente sicura per il trasporto; i seggiolini più confortevoli, inoltre, prevedono la possibilità di regolare anche braccioli e poggiatesta, così da adattarsi ancora meglio alla corporatura del bambino.

Molto importante, poi, è anche la qualità dell’imbottitura, che dovrebbe essere abbastanza rigida da sostenere il bambino, ma allo stesso tempo adeguatamente soffice da consentirgli di riposare in tutta comodità.

I genitori più attenti alla praticità, infine, non dovrebbero trascurare la facilità di pulizia: come tutti i prodotti destinati ai più piccoli, infatti, anche il seggiolino finirà per sporcarsi con una frequenza quasi quotidiana. I modelli migliori, in questo caso, sono quelli dotati di fodera estraibile e lavabile in lavatrice.

Questa rubrica è stata realizzata in collaborazione con QualeScegliere.it, piattaforma online che mette a disposizione una serie di strumenti utili e pratici da consultare per aiutare gli utenti nella scelta fra oltre 300 categorie di prodotti.

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Autore: Simona Volpe in collaborazione con Qualescegliere.it
Data: 28 maggio 2018

 

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Gianluca

Io sono sempre stato attento alle regole e alla sicurezza ma mia figlia ora che ha 10 anni ed è alta meno di 150cm se utilizza l’alzatina a norma di legge risulta essere troppo alta rispetto alle cinture che arrivano sul collo. È chiaro che preferisco la sicurezza di mia figlia alla regola quindi ho smesso di utilizzare l’alzatina.

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