I 10 costi nella bolletta del telefono che non ti aspetti

costi nascosti

La telefonia si conferma regina incontrastata dei reclami che ogni giorno giungono agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori anche a causa dei costi nascosti nella bolletta del telefono.

Anche se spesso si tratta di cifre irrisorie, pochi centesimi o qualche euro, sul lungo periodo possono fare la differenza. E poi a far arrabbiare i consumatori è l’atteggiamento di quelle compagnie che fanno del rapporto con il cliente il proprio vanto per poi somministrarci tutte queste opacità alla prima occasione.

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Avete una minima idea di quali sono i 10 costi nascosti nella nostra bolletta del telefono? 

Date un’occhiata a questi 10 costi nascosti e ne scoprirete delle belle! 

  1. ChiamaOra”, “Ti ho cercato”, “Chiamami”: sono i servizi che avvisano l’utente nei casi in cui non è stato possibile contattarlo. Il problema è che non tutti sanno che sono servizi a pagamento! 
  2. L’ascolto dei messaggi in segreteria ha un costo, ma non è sempre comunicato adeguatamente ai consumatori. 
  3. I piani tariffari base quanto costano? Non è facile capirlo!
  4. I “costi di incasso” o “altri costi: sembrerebbe che tutti gli operatori addebitino a carico degli utenti, indipendentemente dalla modalità di pagamento prescelta, i costi di incasso. Non è dato sapere a quali servizi siano imputati tali costi che, tuttavia, si trovano puntualmente fatturati nelle bollette. 
  5. Il “tutto incluso” non è sempre reale… alcuni operatori non informerebbero i propri clienti dell’addebito di costi aggiuntivi per chiamate da linea fissa sebbene il contratto di abbonamento preveda la formula “tutto incluso”. 
  6. Il pagamento della chiamata per conoscere il credito residuo
  7.  Il servizio antivirus a pagamento. 
  8.  L’elenco del telefono! Non li usa ormai nessuno (o quasi!) eppure il costo è addebitato automaticamente in bolletta.
  9.  L’addebito di penali in caso di recesso da un contratto di abbonamento. Facciamo una premessa: se il recesso avviene prima della scadenza del termine minimo di durata del contratto, ma è giustificato dalla non accettazione delle variazioni contrattuali proposte dal gestore, nulla è dovuto dall’utente, ma non sempre gli operatori rispettano questa regola.
  10.  L’addebito di costi di attivazione delle sim nei punti vendita. Tutti gli operatori richiederebbero agli utenti che intendono attivare una sim nei punti vendita, oltre che il costo della scheda (in genere 5 euro), un ulteriore costo una tantum per la sua l’attivazione (prezzo che varia dai 3 ai 5 euro indebitamente richiesto ai consumatori, considerato che l’attivazione sul portale online del gestore è gratuita).

Insomma di costi nascosti in bolletta i consumatori ne denunciano diversi, il problema è che spesso li scoprono quando è troppo tardi e arriva l’addebito. Sulla questione la nostra associazione ha anche coinvolto  l’Autorità Antitrust , ma in ogni caso auspicheremmo ben altro atteggiamento da parte delle compagnie che possono sicuramente farsi la guerra dei prezzi, ma lo facciano in maniera trasparente!

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Autore: Simona Volpe
Data: 8 maggio 2018
Aggiornamento: 3 febbraio 2021

 

 

I commenti sono attualmente chiusi.

Elisabetta

Buongiorno.
Vorrei aggiungere un costo “nascosto” : quando gli operatori sono stati costretti a tornare alla fatturazione mensile, TUTTI hanno aumentato i costi degli abbonamenti, quindi effettivamente stiamo continuando a pagare secondo i loro desideri.Es: inizialmente (prima dei 28 giorni) pagavo 8,50 euro, con i ventotto giorni 8,50 euro, con il ritorno al mensile 10,50 euro. Questo aumento – a quanto ne so – lo hanno praticato tutte le compagnie. Non c’è modo di tornare al costo reale iniziale prima di tutta la questione? grazie per l’attenzione Elisabetta

arpenik

recentemente ho dato la disdetta al contratto per rete fissa+ADSL Vodafone dopo oltre 24 mesi di servizio, motivo un disservizio della Vodafone che mi ha lasciato oltre 15 giorni!!!senza linea telefonica ed internet.
Durante le mie varie lamentele e loro sms (tutte registrate nel sito) una loro addetta mi ha promesso che per il danno causato non avrei pagato le bollette dei successivi 4 mesi e che la vodafone mi attiverà la fibra a 25euro/mensili+rete fissa (come mi avevano proposto TIM e FASTWEB) .Dietro mia richiesta l’addetta Mi ha trasmesso un file audio registrando a voce quanto promesso.Successivamente la linea è stata ripristinata ma alla mia richiesta delle loro promesso un altro addetto mi ha proposto come migliore offerta euro 38/mensile (anzichè attuale 40/mese) con passaggio a fibra e senza alcun richiamo per il risargimento del danno da loro causato. A questo punto ho dato la disdetta chiusa la domiciliazione bancaria e fatto nuovo contratto.Ovviamente non pagherò alcun che (se avranno la faccia di chiedermi ) e non saprei come ottenere io risarcimenti senza perdita di tanto tempo.

Antonio

I “costi di incasso” o “altri costi” non riguardano solo la telefonia ma anche Luce e Gas, vedi ENI che fà pagare 2 euro a bolletta se non hai domicilizzazione in banca sotto nome altri importi, costi incasso, che poi non si capisce quali siano questi costi che hanno considerando che i costi li paghiamo noi già in posta 1.50 euro per ogni bollettino poi 2,00 euro a loro, così ogni famiglia deve spendere 3,50 euro per bolletta.
Oramai è un ladrocinio a destra e a manca, ognuno si sente in diritto di truffare i cittadini con il benestare di governo e politici.
La soluzione sarebbe andare via dall’Italia come fanno tanti pensionati e vivere meglio la loro vita dopo tanti sacrifici.

eNNIO PERLINI

GRAZIE . Gradirei sapere anche i costi nascosti delle bollette dell’ENEL. Grazie

Roberto

Contro le compagnie telefoniche nemmeno lo Stato può fare qualcosa. Ho già fatto reclamo al CoReCom a suo tempo per i 28 giorni, mi hanno chiamato nel loro ufficio: nulla di fatto, la controparte (TIM) non era presente. Il funzionario mi ha rilasciato ricevuta che non poteva fare nulla perché la compagnia telefonica aveva fatto ricorso al TAR. Ho cambiato compagnia a seguito SMS della Tim che aumentava la bolletta a seguito passaggio da 28 a mensile e che potevo recedere o passare ad altro operatore “SENZA PENALI”. Sono passato ad altro operatore ma ho pagato lo stesso la penale. Ora sono alla Wind ma anche con essa non vado daccordo. Cordiali saluti
Roberto

Giovanni

Avevo un contratto Infostrada (WIND) per telefonia fissa + ADSL.
Senonché se li chiamavo per una disfunzione sulla loro ADSL, dovevo usare il mio cellulare, perché avrebbero fatto dei test sulla linea fissa e la fonia sarebbe mancata. Il mio cellulare è contrattualizzato con altro gestore, perciò avrei dovuto pagare non avendo un WIND. In pratica dovevo pagare per un loro disservizio. Mi rivolsi al Corecom e Wind-Infostrada pagò. Dal mio punto di vista su 100 reclami solo il 5/10% va fino in fondo, e a loro conviene pagare perché hanno già fatto notevoli risparmi sui rimanenti che non hanno seguito tutta la trafila… Per loro non conviene affrontare un processo!
Cordialmente
Giovanni

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