Modem libero, cosa prevede la delibera Agcom

I consumatori hanno il diritto di  scegliere quale modem utilizzare per la connessione a internet, a prescindere dalla soluzione proposta dall’operatore telefonico da cui sono serviti: a stabilirlo la delibera 348/18/CONS,  dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) entrata in vigore il 31 dicembre 2018. I consumatori che hanno già un contratto, e intendono dotarsi autonomamente di un modem, non devono preoccuparsi: possono infatti chiedere e ottenere dall’operatore la rescissione gratuita del contratto, senza penali per il modem che dovrà essere restituito.

Cosa dice la delibera di Agcom

La delibera di Agcom che spiana la strada al modem libero in Italia è la 348/18/CONS, con la quale il nostro Paese si uniforma alla direttiva europea n. 2015/2120, emanata nel 2016. Il Regolamento Ue dice che nel vendere l’allaccio a internet le compagnie telefoniche non devono fornire obbligatoriamente anche il modem (in acquisto o in noleggio), ma devono lasciare che questa scelta spetti al consumatore. “Gli utenti finali – spiega chiaramente il Regolamento – hanno il diritto di […] utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta (modem o router, ndr), indipendentemente dalla sede dell’utente finale o del fornitore o dalla localizzazione, dall’origine o dalla destinazione delle informazioni, dei contenuti, delle applicazioni o del servizio, tramite il servizio di accesso a internet”. Ciò significa che i consumatori nel momento in cui optano per una tariffa proposta da una compagnia telefonica, non hanno l’obbligo di comprare o prendere in comodato d’uso il modem proposto dall’operatore, ma possono decidere di comprarlo autonomamente andando, ad esempio, in un negozio di fiducia. Con la delibera 348/18/CONS l’Agcom conferma questo diritto degli utenti, specificando che qualora dovessero fare questa scelta ovviamente spetterebbero a loro i costi di installazione e manutenzione del modem.

Quali sono i doveri degli operatori

Dal canto loro gli operatori, sempre secondo la delibera di Agcom, non possono né “rifiutare di collegare apparecchiature terminali alla rete se l’apparecchiatura scelta dall’utente soddisfa i requisiti di base previsti dalla normativa europea e nazionale, né imporre all’utente finale oneri aggiuntivi o ritardi ingiustificati, ovvero inibire l’utilizzo o discriminare la qualità dei singoli servizi inclusi nell’offerta, in caso di collegamento a un modem di propria scelta”. Ma non solo. Gli operatori, infatti, devono inoltre assicurare la diffusione di informazioni utili sulle specifiche e i parametri che il cliente deve seguire per accedere alla loro rete internet e configurare il modem o il router che ha acquistato da altri canali. Inoltre, nel caso in cui gli operatori promuovano servizi integrati di accesso a Internet e/o di connessione alla rete tramite offerte in abbinamento con l’apparecchiatura, devono rispondere a due obblighi: separare – anche nei documenti di fatturazione – il costo dell’apparecchio da quello di installazione e manutenzione e assistenza; mettere a disposizione un’offerta alternativa che non includa la fornitura dell’apparecchio.

Lo scontro tra Agcom e gli operatori telefonici

Nei mesi scorsi la delibera di Agcom era stata impugnata dalle principali società telefoniche che operano in Italia: Tim, Fastweb, Vodafone e Wind Tre. Tim ha fatto ricorso al Tar del Lazio chiedendone la sospensione, ma la sua richiesta è stata respinta. Successivamente anche Fastweb e Vodafone hanno tentato il ricorso al Tar. A oggi sembra che sia Tim che Fastweb si stiano adeguando al nuovo corso, mentre non è del tutto chiaro cosa faranno Vodafone e Wind Tre.

Qualche consiglio utile da ricordare

Dunque, se siete in procinto di attivare internet a casa o di passare a una nuova tariffa che ritenete più vantaggiosa, prestate molta attenzione al contratto che vi propongono le compagnie telefoniche. Sia che si tratti di Adsl che di fibra ottica, prima di firmare accertatevi non solo dei prezzi ma anche delle condizioni che riguardano l’acquisto o il noleggio del modem. In Italia, però, sono pochi i casi in cui quanto previsto dal Regolamento europeo viene seguito alla lettera. Accade molto più spesso, invece, che la scelta a cui ha diritto il consumatore si trasformi automaticamente nell’obbligo di acquistare o prendere in noleggio un modem dalla stessa compagnia telefonica con cui è stato firmato il contratto per l’attivazione di Internet.

Finora, utilizzando l’escamotage dei servizi aggiuntivi le compagnie sono riuscite a far passare per obbligatorio ciò che invece non lo era. In questo modo da un lato sono riuscite a vendere con facilità un loro apparecchio al cliente; dall’altro, facendo entrare nella casa del cliente il loro terminale sapevano di avere più gioco facile nel proporgli in futuro degli aggiornamenti. E così, infatti, è stato per molti casi.

Il nostro impegno

L’arbitrarietà con cui le compagnie telefoniche continuano a presentarsi e interagire con i consumatori è testimoniata dalle continue segnalazioni che riceviamo ai nostri sportelli. I casi più frequenti sono quelli di operatori telefonici che inseriscono “in automatico” nei loro contratti l’obbligo di noleggio o acquisto del modem. Problemi si riscontrano anche nei casi di recesso dei contratti, con diversi consumatori che si sono visti addebitare tutte le rate dell’acquisto del modem in un’unica soluzione, anche se il recesso è avvenuto in seguito a modifiche contrattuali. In situazioni del genere attiviamo delle conciliazioni chiedendo lo storno totale dell’importo del modem a seguito della restituzione dello stesso all’operatore.

Se hai bisogno di aiuto, contattaci attraverso lo Sportello Telefonia sul nostro sito cliccando sul logo del tuo operatore per ricevere la nostra assistenza personalizzata.

Autore: Rocco Bellantone
Data: 12 giugno 2019

 

Vuoi commentare l'articolo? Usa questo spazio.

Usa questo spazio solo per i commenti. Per le richieste di assistenza invece vai qui.

xAvvertenza

* Campi obbligatori

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di consumatori.it e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di consumatori.it hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di consumatori.it invita ad un uso costruttivo dei commenti. I dati inseriti verranno trattati nel rispetto della normativa privacy in vigore.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

*

Avatar
Alessandro

Rimetto qui quanto già segnalatovi via email :
Salve,vorrei farvi una segnalazione e al contempo chiedervi un parere sull’operato di quasi tutti gli attuali operatori di telefonia fissa. Si tratta di questo : Da Dicembre 2018 è entrata in vigore la delibera sul modem libero, dove finalmente il consumatore può scegliere il modem che più gli aggrada senza essere costretto ad avere quello dell’operatore, spesso soggetto a limitazioni. Siccome io e tante altre persone aspettavamo il nuovo anno per vedere almeno due distinte offerte per la fibra una con modem ed una senza , siamo rimasti ad oggi delusi. Infatti alcuni operatori, tra cui Tiscali, con la scusa che mette nelle condizioni contrattuali ‘modem gratis’ impone lo stesso in fase di finalizzazione del contratto l’invio del loro modem. Se è pur vero che è gratis, è altrettanto vero che spesso, se non sempre, quando un consumatore decide per un motivo di recedere o migrare gli tocca restituire il loro modem con ovvie perdite di tempo e denaro , quando invece dato che non si è più obbligati ad avere il loro modem basterebbe in fase di finalizzazione del contratto far decidere al consumatore se inserire o meno l’invio del loro modem. Io penso che dietro la scusa del gratis ci siano poi l’ennesima rottura che dovrà sobbarcarsi il consumatore . In sintesi nonostante il modem non sia più obbligatorio gli operatori continuano a forzare il cliente inviandoglielo. Ciò viene meno al principio cardine della delibera che dice il consumatore è libero di scegliere altro e non vedersi imposto e spedito comunque il loro modem solo perché gratis. Vi prego di darmi un parere e se è il caso di segnalarlo ad Agcom. Oggi molte persone sono in stand-by perché non vedono la tanta libertà sperata sul modem. Grazie.
Saluti

Avatar
GIUSEPPE DAN

SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO CON LE MISURE CHE SONO STATE INTRAPRESE DA L’Agcom
Ma ora quali sono procedure che devo attivare per restituire il modem a TIM e non gagare i 5€ mensili?
Ho contattato una operatrice tramite il 187mi ha risposto che loro non sono a conoscenza che esista una procedura per la dismissione del moden senza che venga addebitata la penale residua (del periodo dei due anni)

Distinti Saluti

Avatar
Gennaro

Buongiorno a tutti
Voglio segnalare che a distanza di 8 mesi dalla cessazione del contratto da Tim Fibra, sto continuando a pagare il Modem che per mia colpa non leggendo il contratto mi hanno venduto a 4,95 € al mese per 48 mesi . E una vergogna che solo in Italia questi gestori fanno Cartello , devono sempre cercare di aggirare gli utenti e sotto forma di servizi, importi il Modem ed altri servizi come TIM EXPERT , ma a che serve ?? a rubarti 6,90 € x48 = 330 € , che di modem ne copri 4. I contratti dovrebbero durare al massimo 1 anno . Speriamo che qualcuno intervenga per far finire questi abusi,
Saluti a tutti

Avatar
Liza

Anche io mi trovo con questa problema,ho fatto un contrato in conformità con le mie tasche,però adesso pago coasi doppio!!!!!per dare la cessazione mi trovo con il pagamento di moden obbligatorio,la Tim si permette di fare quello che vole,nessuno gli ferma. Ho 68 anni, ho imparato che un contratto rimane un contratto,invariabile per tutte le 2 parti,così è in mio paese,Olanda.Tim.it e diventato una giungla,e noi come clienti ,siamo molti,siamo le victime…

Avatar
Antonella

Anche a me tocca la stessa sorte…il modem lo avevo restituito ma oltre un anno e mezzo ,quando chiusi il contratto il modem era il mio… che assurdi!

Avatar
antonio farina

la mia preoccupazione che suk mercato ci sarà un’invasione di tipologia di modem che renderanno difficile la scelta dell’acquirente o provocheranno molte incompatibilità con il servizio…Cmq. esprimo il mio parere da non tecnico o conoscitore della tematica .

Avatar
LEONARDO VENTURA

Salve!
Avevo un contratto Internet + tel. a 19,90 al mese con Wind infostrada da circa 4 anni, tengo a precisare che il Modem mi avevano detto che potevo acquistarlo dove volevo io; cosi ho fatto, ora che ho venduto casa e cessato il servizio Internet, ho richiamato Wind per sapere se’ ci sono delle Offerte per una linea nuova per una casa che ho acquistato, la telefonata la gestita mia moglie dove gli hanno proposto di una linea nuova telefonica con chiamate illimitate + Internet casa a 19,90 L’offerta e’ ABSOLUTE senza modem visto che c’e’ l’abbiamo.
Ora a distanza di pochi giorni la Wind la stessa offerta ABSOLUTE a 19,90€ al mese mi informa che devo pagare 5€ x 48 mesi per il modem, cosi facendo due conti, il modem mi costerebbe 240€ e’ il mio modem che ho acquistato cosa ne faccio?
Allora ho detto facciamo una bella cosa Cessazione Immediata del mio Contratto e’ Vaff…lo ma stiamo scherzando? questo modem sono vincolato x 48 mesi sborsando la cifra di 240€ sono Pazzi da legare non solo Wind ma altri gestori lo stesso contratto lievitando il costo mensile da pagare da 20 a 24,90€.
Spero che si prenda una soluzione a questo furto vero e proprio, la cosa che mi fa’ rabbia che il modem che ho comprato per loro non va bene, devo per forza comprare il loro modem.
Sono molto Indignato e Arrabbiato.
Grazie e Arrivederci

Potrebbe interessarti anche...

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2019 Unione Nazionale Consumatori - Via Duilio 13, Roma
© 2019 Unione Nazionale Consumatori - Via Duilio 13, Roma

Scarica l'ebook
"Prodotti difettosi"