#nofattura28giorni: cosa accadrà per i consumatori?

Non si placa l’ira dei consumatori che continuano a scriverci per contestare la modifica da parte delle Compagnie telefoniche che negli ultimi mesi hanno deciso di trasformare la periodicità di invio delle bollette  da mensile (come era tradizionalmente) a settimanale, fatturando di fatto ogni 28 giorni e portando a un rincaro dell’8,63%.

Ad oggi gli operatori continuano a violare la famosa delibera Agcom del 24 marzo 2017 (nella quale si stabiliva che per la telefonia fissa il criterio della fatturazione deve essere obbligatoriamente mensile, mentre per la telefonia mobile la cadenza della fatturazione non poteva comunque essere inferiore a 28 giorni) ritenendola illegittima. In realtà, è a nostro avviso tutt’altro che illegittima considerato che l’intervento dell’Autorità di regolazione tende proprio ad una maggiore trasparenza informativa: con le bollette ogni 28 giorni, il consumatore finisce infatti per perdere ogni riferimento temporale rispetto a quanto deve pagare e diminuisce la confrontabilità delle offerte: se ogni compagnia telefonica si inventa una diversa periodicità della fatturazione immaginiamo cosa può accadere al mercato!

In attesa dunque della decisione del Tar (prevista per febbraio 2018) sulla validità della suddetta delibera Agcom, c’è da attendere fine anno per la legge di stabilità che potrebbe essere il veicolo attraverso il quale una normativa potrebbe dire una parola definitiva.

Cosa accadrà dunque per i consumatori?

Se interverrà una legge guarderà ovviamente al futuro e dunque non sarà possibile richiedere i rimborsi delle precedenti mensilità. Viceversa, qualora il Tar a febbraio confermasse la validità della delibera, saranno possibili azioni anche di classe per ottenere il rimborso di quanto versato.

Il consiglio che possiamo dare ai consumatori è dunque quello di diffidare la propria compagnia contestando il nuovo addebito, tramite una semplice comunicazione in cui si dichiara di aver ricevuto notizie della nuove periodicità, di contestarla e di riservarsi ogni diritto in termini di rimborso.

Intanto prosegue la battaglia UNC, tanto che abbiamo chiesto un incontro ad Alessia Morani, vice-presidente del gruppo del Pd alla Camera, per “consegnare” le firme della nostra petizione #nofattura28giorni

Non hai ancora aderito alla nostra campagna? Aderisci ora! 

Vuoi disdire un contratto e hai bisogno di assistenza? Contatta i nostri esperti scrivendo all’indirizzo email sos@consumatori.it inserendo come oggetto “Fatturazione a 28 giorni“.

Vuoi saperne di più? Leggi Tutto quello che c’è da sapere sulla fatturazione a 28 giorni

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 4 ottobre 2017

 

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Roberta

Possibile che in Italia l’unico sistema che si conosce per “punire”(sic!) i furboni siano le multe? Che gliene frega ai vari Wind, Telecom e quant’altro? Tanto pagano le multe, che sono sicuramente molto inferiori ai loro introiti, e poi tutto torna come prima. Qualcosa di veramente drastico non esiste? O “non sta bene” perchè siamo troppo cattivi nei loro confronti? Ma per favore……

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Daniela

BRAVI! CONTINUATE A TENERE SEMPRE SOTTO OSSERVAZIONE CHI VUOLE FARE IL FURBO A DANNO DEGLI UTENTI! GRAZIE E ANCORA GRAZIE????

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Corrado

Vorrei aderire a questa iniziativa dei no 28 giorni. Cosa devo fare? Fatemi sapere. Buon lavoro

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Claudio Bigliardi

È ora che si faccia qualcosa per impedire agli operatori telefonici, che sono tutti d’accordo quando gli conviene, di fare il bello ed il cattivo tempo sulle offerte telefoniche: ora anche la fatturazione a 28gg in sostituzione di quella classica mensile, così un anno passa a 13 mesi al posto di 12

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franco

Ho visto che nessuno apre raccolte firme contro la società autostrade. Come sapete hanno praticamente il monopolio e i pedaggi sono salatissimi, spesso più del consumo di carburante. Vedo che nessuno fa nulla contro questi grossi ricconi della società autostrade. All’estero in molti paesi il pedaggio è gratis, in altri basta un bollino annuale di poche decine di euro. Fate qualcosa per favore!!!

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