#nofattura28giorni: le dichiarazioni di Calenda e la diffida dell’Agcom a Sky

La scorsa settimana vi avevamo lasciati con la notizia della smentita dei rimborsi da parte di Tim e WindTre, ma anche con la proposta di legge dell’on. Morani che prevede l’obbligo della fatturazione dei servizi su base mensile.

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a nuovi sviluppi nella vicenda sulla fatturazione a 28 giorni: l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso di diffidare Sky Italia in relazione alla decisione di fatturare a partire dal primo ottobre ogni 4 settimane e non più su base mensile, chiedendo una completa informativa agli utenti, anche sull’esercizio del diritto di recesso.

Una buona notizia, dunque, alla quale ci sembrava essersi aggiunta quella legata alle dichiarazioni del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che aveva appunto dichiarato che l’intervento per evitare le cosiddette bollette a 28 giorni e riportare la fatturazione degli operatori tlc a un mesesarebbe arrivato o come emendamento al dl fisco o nella legge di bilancio.

A queste affermazioni ne sono però seguite delle altre: Carlo Calenda ha dichiarato che sulla fattura a 28 giorni da parte delle società di tlc ci sarà certamente una misura “pro-futuro” in manovra.

Se quel “pro futuro” significa che non sarà previsto un indennizzo per i consumatori che stanno ora pagando l’8,63% in più del dovuto, allora è una grande delusione. Anche da parte dei partiti di maggioranza, vedasi la proposta dell’on. Morani del PD, è prevista la restituzione di quanto indebitamente percepito dalla compagnie telefoniche.

Altrimenti saremo costretti ad intraprendere migliaia di azioni legali, intasare i Corecom o avviare interminabili class action per vedere restituire agli utenti l’incremento delle bollette verificatosi dall’entrata in vigore della delibera la 121/17/CONS al momento del varo della manovra. Ed è proprio su questo che fanno affidamento le compagnie telefoniche, per potersi arricchire alle spalle dei consumatori e delle famiglie.

Ecco perché è importante che continuiate a seguirci e aderiate alla nostra campagna #nofattura28giorni, chiedendo anche ai vostri amici di firmarla (basta un click qui: https://www.consumatori.it/nofattura28giorni ); chi può farlo, posti questo link sui forum o sulle proprie pagine di Facebook, Twitter e altri social.

Non è ancora vinta, ma l’unione fa la forza: tutti insieme possiamo fermare gli aumenti camuffati!

Per saperne di più, leggi Tutto quello che c’è da sapere su fatturazione a 28 giorni

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 25 ottobre 2017

 

I commenti sono attualmente chiusi.

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GIULIANO

E’ sempre la solita serietà : i politici prima starnazzano a favore del cittadino poi nel più assoluto silenzio fanno gli interessi delle multinazionali.

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Gianni Vigo

Bisogna a tutti i costi riportare la fatturazione in base mensili e non a 28 giorni. E’ uno scempio!

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Antonino Bruno

L’aumento camuffato c’è stato senza avvertire i clienti e in più le compagnie telefoniche hanno fatto cartello;quindi non si poteva neanche cambiare operatore.Ma io mi chiedo chi doveva vigilare cosa ha fatto per evitare tutto questo e perchè le sanzioni non sono fatte su quanto hanno realmente incassato impropriamente le compagnie?Intanto si ritorni alla fatturazione mensile e si restituisca il maltolto.Infine vorrrei vedere in faccia tutti coloro che sostengono che privatizzando si risparmia perchè c’è la concorrenza.Di una cosa si è certi che siamo nelle mani delle multinazionali che hanno il potere di fare il bello e il cattivo tempo.L’etica,la morale,la professionalità è rapportata sola al guadagno.

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francesco

Il governo complice di Tim e Wind 3 per la fatturazione a 28 giorni. Pro-futuro ? campa cavallo……………vergogna !

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cristian

Semplicemente vergognoso. Disdetto la Tim.

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Mario

Bene
allora come dipendenti pubblici chiederemo lo stipendio a 28 giorni e non mensile
ovviamente e paritario chi fattura ad amministrazione pubblica ogni 28 giorni
evviva

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