Come difendersi dalle truffe nel settore dell’arredamento

truffa mobili

Nel settore dell’arredamento può capitare che i consumatori rimangano vittime di truffe di mobili ordinati, pagati e  mai consegnati. Questa escalation negli ultimi anni di truffe dei mobili è dovuta principalmente a due fattori: il permanere della crisi che effettivamente mette in difficoltà molte imprese che non riescono ad onorare i contratti; ma d’altra parte c’è anche un proliferare di raggiri. In questo caso il serio rischio è che il mobilificio, dopo aver ricevuto un buon numero di ordini (e incassato le relative caparre da parte dei clienti), chiuda per fallimento.

Per problemi con le truffe dell’arredamento è possibile contattare gli esperti di UNC.

Come difendersi dalle truffe dei mobili

Per evitare le truffe dei mobili, la prima attenzione da avere è quella di distinguere, tra le molte offerte sul mercato, quelle sospette individuando alcuni indizi che devono aiutarci a metterci in guardia. Possiamo affermare, per esperienza, che l’operatore scorretto decide generalmente di investire in campagne pubblicitarie molto aggressive: il mobilificio comincia col tappezzare la zona di cartelloni molto allettanti, distribuisce volantini, lascia messaggi nella nostra buca delle lettere. Generalmente questo marketing fa leva su argomenti che conosciamo ormai molto bene: “vendita sottoscosto“, “liquidazione totale“, “ingrosso“, “finanziamenti agevolati“, “preventivo gratuito“, “regaliamo gli elettrodomestici“, “garanzia decennale“, etc, etc. Non sempre tutte queste promesse pubblicitarie possono essere mantenute: l’operatore scorretto è abilissimo nel mettere fretta al potenziale acquirente, spiega che questi vantaggi saranno disponibili solo per un tempo limitato e riesce in questo modo a ottenere il versamento di una somma di denaro a garanzia dell’ordine.

Una volta individuato un venditore sarà bene fare un giro in Camera di Commercio per verificare da quanto tempo la società è operante sul mercato (in questo può aiutare anche  internet per scoprire eventuali lamentele pregresse); all’atto del contratto è bene indicare un termine essenziale per la consegna degli arredi, specificando (eventualmente anche con una aggiunta a penna sull’ordine) che oltre tale data il contratto si intenderà risolto.

Caparra e non acconto

Capitolo pagamenti: su questo bisogna fare davvero molta attenzione! La richiesta di versare una caparra troppo alta (ad esempio oltre il 30% del totale dell’ordine) può essere sospetta. In ogni caso è sempre meglio che questo pagamento sia qualificato come “caparra” (e non come “acconto”), così da richiedere indietro il doppio in caso di inadempimento del venditore. Ricordarsi di pagare con un metodo tracciabile: bonifico, carta di credito o assegno possono andare, anche se (può sembrare strano) le più ampie garanzie le offre la stipula di un finanziamento. In questo caso, qualora ad esempio il venditore dichiari fallimento, il consumatore potrà interrompere il pagamento delle rate ed anche recuperare quelle già versate!

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Sul tema arredamento leggi anche: Mobili difettosi e ritardi nella consegna, cosa fare?

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 4 novembre 2016
Aggiornamento: 7 giugno 2021

 

I commenti sono attualmente chiusi.

Patrizia

Buongiorno, ho una cucina da un anno pagata 7000 € subito ha cominciato subito a gonfiarsi sui bordi, ora si e staccata la verniciatura e scopro che sotto è cartone pressato!… Ho scoperto anche di avere la casa invasa dagli insetti della carta!! AIUTATEMI

ARMANDO

ho acquistato un divano 2 anni fa…esattamente a meta luglio….nel mese di aprile scorso mi sono accorto che in una parte del divano, diversa dalla seduta, il tessuto è prima gonfiato poi tagliato. Ho richiesto nei termini di garanzia ripristino/cambio divano…risposta, senza neanche chiedere di vedere il danno (mobilìficio presente nella mia città) secondo loro è dovuto a normale usura….cosa fare per almeno portare alla “gogna” una catena di mobili che maltratta il cliente?????

Antonio

Salve acquistato una camera da letto da un mobilificio. Questa camera da letto arriva prima con delle ante di diverso colore poi con delle ammaccature. La terza volta smo ntano. e rimontano il tutto. Ora mi chiedono 100. 00 per il saldo. Mi sono rifiutato di pagare perché ho avuto dei disagi per tutte le volte che sono venuti. Ferie prese ecc ecc. Cosa mi consigliate. Grazie in anticipo

La Redazione UNC

Buongiorno Antonio, può rivolgersi ai nostri esperti mandando un’email a reclami@consumatori.it. I nostri consulenti studieranno il suo caso e le diranno come procedere, grazie!

Arianna

Salve, abbiamo versato una caparra con bonifico del 30% rispetto al totale. Questo a inizio gennaio. Ci chiama oggi il mobilificio per dirci che hanno Problemi con la consegna e che vogliono incontrarci. Come possiamo agire?

Elen de Gori

Buongiorno, una ditta romana non mi manda la merce per l arredamento gia 5 mesi . Ho pagato nel giugno colla carta di  credito e ho inviato molte volte il documento della banca per il  pagamento.Prima mi domandavano cosa preferisco ‐ i soldi o la merce,  adesso mi dicono che la prattica e chiusa.Potete aiutarmi?  Saluti.

La Redazione UNC

Certamente! Per farlo però abbiamo bisogno di visionare i documenti in suo possesso… potrebbe mandare un’email a segnalazioni@consumatori.it? I nostri consulenti le diranno cosa fare, grazie!

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