Come difendersi dal recupero crediti aggressivo

società recupero creditiRecupero crediti aggressivo: è il motivo per cui, a seguito della nostra segnalazione, l’Autorità Antitrust ha sanzionato numerose società operanti nel settore del recupero crediti, contestando l’adozione di pratiche scorrette per il pagamento -su incarico di diversi committenti- di presunti crediti, infondati o prescritti.

Numerosi consumatori si sono rivolti alla nostra associazione, infatti, denunciando di aver ricevuto da parte degli operatori del recupero crediti comunicazioni dai toni piuttosto aggressivi: in alcuni casi è stata addirittura preannunciata la visita di un funzionario a casa o sul posto di lavoro per “ritentare la composizione bonaria del debito”, mentre altri consumatori sono stati invitati a contattare una numerazione a pagamento, per presunte “verifiche amministrative”.

Purtroppo, complice la crisi economica, il recupero crediti sembra diventato il business del momento e numerosi cittadini segnalano ai nostri sportelli di aver subito vessazioni e altri condizionamenti. Su questi comportamenti sono intervenuti ripetutamente tanto l’Autorità della Concorrenza e del Mercato che il Garante della Privacy indicando le misure necessarie perché tutto si svolga nel rispetto dei principi di liceità e correttezza.

Come difendersi dal recupero crediti illegittimo?

La prima cosa alla quale dobbiamo prestare attenzione è la corretta verifica circa la reale esistenza del debito: teniamo in considerazione che alcune società si affidano a comunicazioni improvvisate che sono facilmente riconoscibili perché il riferimento alla posizione debitoria è molto superficiale e generico (si tratta spesso di messaggi “standard” che ci arrivano via e-mail oppure per posta).

In generale, è illegittima ogni modalità di ricerca del debitore, presa di contatto, sollecitazione che sia lesiva della sua riservatezza o della dignità personale: si pensi a quelle sgradite sollecitazioni sull’utenza telefonica fissa o mobile, all’invio di messaggi Sms, a comunicazioni telefoniche il cui contenuto è preregistrato e quindi poste in essere senza l’intervento di un operatore con il rischio che soggetti diversi dal destinatario vengano a conoscenza del contenuto di chiamata. Ma si arriva persino alle visite a domicilio o sul luogo di lavoro, talvolta con apposizione di messaggi sulla porta di casa idonei a violare le più elementari regole di rispetto della privacy. Può persino capitare di ricevere un Atto di citazione a comparire dinanzi ad un Giudice di pace di un luogo diverso dalla nostra residenza, ma andrebbe verificato con cura perché spesso si tratta solo di intimidazioni.

Insomma, è bene fare attenzione a tutte quelle affermazioni non veritiere utilizzate per indurre i consumatori a pagare: non è vero che il mancato pagamento di un debito può comportare il carcere, trattandosi di un inadempimento di natura civilistica; non è vero che può portare alla dichiarazione di fallimento, per la quale è sempre necessaria un’apposita procedura preceduta dalla emissione di un decreto ingiuntivo o di una sentenza; non è vero che al mancato pagamento può far seguito il pignoramento dei beni (o addirittura dello stipendio) perché anche in questo caso è necessario che intervenga un provvedimento del giudice; non è vero che si rischia l’iscrizione nella “banca dati dei cattivi pagatori” perché questa è possibile solo se il debito è stato contratto con una banca con una finanziaria.

Ricordiamo che per problemi con società di recupero crediti aggressivo è possibile contattare i nostri esperti utilizzando lo sportello di assistenza alle vittime di recupero crediti aggressivo.

Sul tema è intervenuto anche il Garante per la Protezione dei dati personali con il vademecum “Privacy e recupero crediti” 

Autore:Unione Nazionale Consumatori
Data: 30 maggio 2016

 

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federica

Salve,
due fa stipulavo un contratto con la Vodafone, pagando mensilmente rate per la connessione internet, 2 iphone e una rete telefonica fissa.
Le rate, rispetto al contratto stipulato, erano molto più elevate, quindi decidevo, dopo quasi un anno e mezzo, di recedere.
Ebbene ho inviato una raccomandata di risposta ad una loro lettera, che mi permetteva di recedere anticipatamente per mutamento unilaterale delle condizioni contrattuali.
A tale lettera non ho mai ricevuto risposta, e quando ho sollevato la questione, mi hanno risposto che era una raccomandata tardiva.
Pertanto provvedo a fare un cambio di gestore, cosicché la Vodafone mi invia una fattura con il recesso anticipato pari a 900 euro più future fatture mensili, non rispettando la mia scelta, e infine anche il blocco dei cellulari.

Oltre ad essere stata contattata da istituti di recupero crediti, ho ricevuto una lettera da un avvocato, nella quale mi intima a pagare entro 15 giorni, provvedendo altrimenti giudizialmente.
Cosa dovrei fare? rispondere all’avvocato?
Nonostante le rate eccessive che ho dovuto sostenere per un anno e mezzo, ritrovarmi anche una lettera dell’avvocato, per una scelta che ho dovuto fare perché i costi erano insostenibili, è vergognoso.
Spero possiate darmi riscontro.
Grazie

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Paola Ghiringhelli

Vorrei informazioni per quanto riguarda la mia situazione in quanto è venuta a casa mia un ufficiale stragiudiziale non ha avuto Toni aggressivi però mi ha quasi minacciata Per quanto riguarda un debito di €4000 mi vogliono far firmare cambiali ma con lo stipendio che prendo Non me lo posso permettere cosa devo fare

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Gessica

Buongiorno,é qualche mese che ricevo continui messaggi da questa società di nome E-factor con scritto:
Si richiede contatto telefonico al n. 06/87409515 per questioni urgenti che La riguardano. Riferimento: xxxxxxxx
Guardando su internet alcuni forum indicano questa società come un recupero crediti.

0vviamente non ho richiamato perché non mi risultano debiti,se fosse qualcosa di serio mi avrebbero mandato una raccomandata…
Vorrei solo capire come bloccare questa situazione.
Grazie

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Veronica

Salvee vi scrivo per un informazione

Questa anno a marzo non mi è arrivata la bolletta dell adsl di Vodafone così che mi è stata sospesa la linea senza neanche una chiamata un messaggio per avvisarmi.
Così ho deciso di fare la disdetta preciso che ero cliente loro da più di 7 anni
Dato quanto è successo mi sono rifiutata di pagare gli ultimi 140 euro cioè bolletta di marzo fino alla chiusura.
Loro mi hanno mandato un sollecito dal recupero crediti Selecta come devo comportarmi ? Io ho intenzione di non dargli un euro anche perché nonostante questo problema la linea erano più le volte che dava problemi di mal funzionamento che altro.

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LUIGI marrollo

buongiorno
il giorno 15 giugno 2018 il banco posta mi ofre un finanziamento se ero interessato.
mi propongono il prestito € 10.000,00 con banca compass , rinborsabili in 48 mesi
con una rata di 271,70 circa al mese pagabile entro ogni il 15/30 del mese
il 01-luglio non avendo ricevuto nessun bolletino postale per pagare la rata telefono alla compass chiedendo come mai non avevo ancora ricevuto i bolletini per poter pagare la prima rata. loperatore mi risponde , che erano in ritardo con lemmissione dei bolletino e che mi avrebbero inviato un sms per pagare un bollettino in bianco alla posta.
il giorno 09-07-2018 ricevu un ems di una ditta di recupero credit che mi richiede i pagamento e di effetuare un pagamento con vaglia postale
11-07-2018 telefono a milano alla compas dove richiedo nuovamente spiegazioni per i bollettini e mi riferiscno che non e stato trovato al domicilio la persona interessata
tengo a precisare che sul canpanelli ce il nome della mia signora carante del prestito e inserito anche in compass sapevano il mio nome e di mia signora.
preciso che ad oggi non ho ricevuto una raccomanfdata per essere avvertito di una eventuale passaggioa recupero crediti e solo dopo 10 giorno della scadenza della prima rata che noi abbiamo comunque pagato.
continuano a chiamare da cellulari gente che acredisce e non lascia spiegare che cosa puo essere successo.

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