Viaggi e vacanze: ho diritto al rimborso?

I provvedimenti stabiliti dal Governo per l’emergenza Coronavirus, pur doverosi per la salute pubblica, hanno generato numerosi contenziosi tra consumatori e fornitori di servizi: i più frequenti riguardano senz’altro tutti coloro che devono disdire dei viaggi (aerei, ferroviari o marittimi) oppure soggiorni presso strutture alberghiere o interi pacchetti turistici. Su alcune di queste situazioni, come vedremo più avanti, le regole per i rimborsi sono stabilite dagli stessi Decreti pubblicati dal Governo, mentre per altre fattispecie dobbiamo far riferimento alle regole generali contenute nel Codice Civile e nel Codice del Consumo.

In linea generale, chi paga per avere un servizio turistico che poi, non per colpa sua, non viene effettuato, ha diritto di essere rimborsato: in caso di trasferimenti aerei, ferroviari o marittimi il legislatore dell’emergenza è intervenuto con alcuni provvedimenti (dl 2 marzo 2020, n. 9) precisando che i divieti dell’Autorità integrano il caso di “impossibilità sopravvenuta” con la conseguenza che sussiste il diritto del viaggiatore di vedersi rimborsato l’intero costo del viaggio (se questo deve svolgersi entro il 4 maggio 2020).

I consumatori interessati devono richiedere il rimborso entro 30 giorni dalla data prevista per la partenza, allegando la documentazione richiesta (ad esempio il titolo di viaggio). Suggeriamo, quindi, ai viaggiatori, anche se hanno già presentato al vettore una richiesta di rimborso, di ripresentarla, così da fare riferimento al decreto del 2 Marzo 2020 e specificare in quale situazione rientrano. Il vettore, entro quindici giorni dalla richiesta, procede al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio ovvero all’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione.

Ma se il viaggio è previsto per date successive al 4 maggio 2020 si applica la disciplina generale, cioè il Regolamento (CE) n. 261/2004 e quindi, in caso di cancellazione del volo da parte della compagnia, il passeggero ha diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione. Il rimborso deve avvenire entro 7 giorni (non 15 come previsto nel decreto) ed è il passeggero a scegliere tra rimborso o imbarco su di un volo alternativo per la destinazione finale in data successiva a lui più conveniente (a seconda della disponibilità di posti).

Qualora, invece il volo sia confermato, bisognerà comprendere in quale situazione ci troveremo alla data prevista per la partenza per determinare il diritto del consumatore a recedere dal contratto: in simili casi, infatti (ad esempio viaggi estivi), pur comprendendo l’ansia di chi attualmente è preoccupato per gli sviluppi dell’emergenza, dobbiamo invitare i consumatori alla calma anche perché attualmente la normativa non consente di disdire questo tipo di viaggi.

Secondo il dl 2 marzo 2020 n.9 (art. 28, 5 comma) per i pacchetti turistici “tutto compreso”, fino al 4 maggio 2020, permanendo il divieto degli spostamenti decisi dal Governo, si applica l’art. 41 del Codice del Turismo che dà al consumatore la possibilità di recedere dal contratto: l’organizzatore può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore oppure può procedere al  rimborso (nei termini previsti dai commi 4 e 6 dell’articolo 41 del Codice), ma anche qui può emettere un voucher da utilizzare entro un anno dalla sua emissione (la scelta tra rimborso in denaro e voucher spetta -purtroppo- all’operatore turistico).

Anche per questo genere di vacanze, se previste per i prossimi mesi (ad esempio viaggi estivi), pur comprendendo l’ansia di chi attualmente è preoccupato per gli sviluppi dell’emergenza, dobbiamo invitare i consumatori alla calma, anche per il fatto che attualmente la normativa non consente di disdire pacchetti programmati troppo in là nel tempo.

Per espressa previsione del decreto cura-Italia (art. 88), le disposizioni di cui all’articolo 28 del dl 2 marzo 2020, n. 9 si applicano anche ai contratti di soggiorno (e quindi in hotel, bed&breakfast, etc) da svolgere entro il 4 maggio 2020. Ne consegue che chi aveva prenotato un albergo, ha diritto alla restituzione delle somme versate, ma tramite un voucher: insomma, l’albergatore non può trattenere l’anticipo o la caparra, non essendo il consumatore inadempiente. Anche chi aveva prenotato un hotel per lavoro, se non ritiene che sussistano comprovate esigenze per viaggiare, ha diritto alla restituzione di quanto versato.

Come per i pacchetti turistici, ricordiamo che per i soggiorni in hotel prenotati oltre il 4 maggio 2020 (ad esempio vacanze estive), la normativa non prevede espressamente modalità specifiche per disdire questo tipo di viaggi (quindi si farà riferimento alla normativa generale).

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Autore: Massimiliano Dona
Data: 22 aprile 2020

 

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Marco Tedesco

Buongiorno
L articolo è molto chiaro. Ma….

Se abbiamo prenotato un viaggio di nozze tramite agenzia per agosto 2020 (aereo dall’ Italia alla Thailandia e poi altri voli interni thailandesi e indonesiani ,hotel,tour,ecc) e la compagnia aerea thailandese cancella i voli da Milano a Bangkok proponendo un volo alternativo lo stesso giorno con un altra compagnia aerea facendo altri scali (e rimangono confermati gli altri i voli interni)

Secondo la normativa vigente
Posso richiedere il rimborso dell’ anticipo versato ed annullare il viaggio senza penali ?

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Diego

Salve io il 14 marzo dovevo partire per le filippine viaggio speciale sub con villaggio pensione completa . Il 10 operatore ha,dopo una riprotezione fatta una settimana prima per chiusura hong kong su dubai, annullato tutto e mi ha offerto un voucher di un anno. Io non ho accettato e sto facendo causa anche perché emirates a loro danno il rimborso in soldi. Inoltre io essendo un viaggio particolare non sono Assolutamente certo di poterlo fare entro l’anno ed inoltre lo dicono gli esperti stessi che per rotte cosi ci vorranno minimo 2 anni. Io tenere 5000 euro in mano a chi tra 2 anni mi chiederà la differenza per gli aumenti e inoltre hanno preso loro in parte il rimborso mi sembra una truffa e un illecito arrichimento. Qui il governo è stato ladro nei confronti dei consumatori……

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Giuseppe Di Vita

Buongiorno,
ho prenotato con tour operatour italiano (e come me e credo per molti altri connazionali,)
una vacanza alle Maldive in Agosto 2020, pagando un a caparra di 3000 €
Ora , fermo restando il voucher di diritto che tutti noi abbiamo…Ma perché deve essere valido un anno solo ???? se come a me. dovessero emetterlo a Luglio entro un anno non riesco più ad andarci per motivi miei? nn reputo sia giusto ….creoo che correttamente, detto voucher vada emesso per almeno 18 o addirittura 24 mesi….non solo,,,,ma a hanche con lo stesso importo totale del contratto stipulato

Semplicemente perché il prezzo di acquisto di questo anno sara sicuramente inferiore a quello del 2021….
Per capirci….oggi fai un contratto da 1000 € di cui 500 € li versi come caparra di conferma….ad agosto 2020 ci sarà un saldo di 500 €,,,ma ad Agosto 2021 sarà un saldo di 500€+ x% di aumento prezzi = 600/700/800 €
Sbaglio a dire che una volta che ti escono i soldi dal portafoglio….non li rivedi mai più ???

Grazie

Cordialità

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Matteo Monteseno

Buongiorno, ho prenotato tramite agenzia online un’appartamento in Croazia (25 luglio 8 agosto 2020) versando una caparra di 420 euro a fronte di una spesa di 1680 totali.
L’agenzia al momento mi dice che posso disdire (entro maggio) perdendo il 10% del totale (168€) oppure un vaucher che scadrebbe però a maggio 2021.
Consigli?

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Angelo Landi

Pertanto per nessun volo cancellato (data di partenza 30 Maggio) è possibile richiedere il rimborso effettivo?! Si può solo avere un voucher?! Per il parcheggio in aeroporto cale lo stesso? Solo voucher?!

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