CANONE RAI: 500 milioni di gettito in più

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L’operazione canone Rai in bolletta ha portato un extragettito di 500 milioni. Secondo quanto comunicato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, l’incasso complessivo, quando mancano ancora gli ultimi dati, si attesta a circa 2,1 miliardi, 500 milioni di maggiori entrate rispetto allo scorso anno. L’evasione sarebbe crollata, nelle stime, dal 30 al 4%.

L’UNC non ha mai avuti dubbi sul fatto che il canone in bolletta avrebbe consentito di abbattere l’evasione, al prezzo però di un disagio e di fastidi per gli onesti contribuenti, costretti a fare dichiarazioni per evitare doppi addebiti o a dichiarare a vita di non possedere la tv.

In ogni caso, l’entità dell’extragettito attesta che il canone, sceso nel 2017 da 100 a 90 euro, dovrebbe in realtà abbassarsi fino a 76 euro, se l’operazione, come annunciato, serviva a ridurre l’evasione e non a fare cassa.

Inoltre, come previsto dalla Legge di stabilità 2016 (Legge n. 208/2015), ora va reso immediatamente operativo l’innalzamento della soglia di esenzione da 6.713,98 euro a 8000 euro per chi ha un’età pari o superiore a 75 anni, restituendo i soldi a chi, nel frattempo, è stato costretto a a pagare.

La nuova soglia, infatti, pur essendo già prevista per gli anni dal 2016 al 2018, non è ancora operativa perché andava finanziata con “le eventuali maggiori entrate“. Ecco perché manca ancora il decreto del ministro dell’Economia e delle finanze, da emanare di concerto con il ministro dello Sviluppo economico. Ora, però, non ci sono più scusanti.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 15 febbraio 2017

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