Pirateria televisiva: quali rischi?

Redazione UNC
12 Novembre 2019
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La pirateria televisiva, o Pay Tv illegale, è un fenomeno sempre più presente in Italia, che Governo e aziende cercano di contrastare perché è un vero e proprio crimine punibile con multe e reclusione. I consumatori non sono sempre in grado di riconoscere un sito streaming illegale o molte volte non sanno cosa rischiano se sottoscrivono un abbonamento “pirata”. Come si può identificare i pericoli evitando di incappare in una situazione del genere? Le verifiche e gli accorgimenti che possono aiutare, nonché le azioni da intraprendere contro la pirateria, sono spiegati molto bene nella Guida “Pay Tv illegale – guida antipirateria”.

SCARICA QUI LA GUIDA “PAY TV ILLEGALE – GUIDA ANTIPIRATERIA”

Se pensate che in Italia il giro d’affari nel 2018 è stato di 200 milioni di euro, è necessario contrastare la Pay Tv illegale soprattutto per garantire maggiore tutela nei confronti di tutti i consumatori che invece sottoscrive un contratto di abbonamento regolare. Altro aspetto che preoccupa molto è l’accesso dei criminali ai dati sensibili dei consumatori malcapitati che accedono a un sito streaming illegale o sottoscrivono un abbonamento illegale, inserendo dati personali e dati bancari. Sapete che questi potrebbero essere raccolti e usati per commettere molti altri reati maggiori? Ruolo molto importante nella lotta alla pirateria televisiva lo gioca la Polizia Postale che tramite il proprio sito permette di segnalare e denunciare i reati telematici. Anche AGCOM e Google, come i maggiori social (Facebook, Instagram, Twitter, Youtube) hanno attivato soluzioni per la segnalazione o per la verifica di eventuali siti streaming illegali. Allora cosa aspettate a scoprilo nelle pagine della Guida “Pay Tv illegale – guida antipirateria”?

Autore: Angela Tassone Data: 12 novembre 2019
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