MEDIAPREZZI.IT: ecco cosa fare

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Il sito www.mediaprezzi.it e i siti ad esso collegati (affaridigitali.it, Italiadigital.it, Megaprezzi.it e Affaricerti.it) hanno chiuso i battenti e molti consumatori, dopo essersi visti addebitare i costi di acquisto, stanno ancora​ aspettando di ricevere i prodotti. Ecco cosa fare.

Roma, 19 dicembre 2014 – “Decine di segnalazioni stanno arrivando ai nostri sportelli da parte di utenti che hanno acquistato con la propria carta di credito o a mezzo bonifico bancario, ma ancora aspettano la consegna dei prodotti. La questione crea non poche preoccupazioni, considerato che molti acquisti erano stati effettuati in vista del Natale”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il moltiplicarsi di lamentele dei consumatori sui disservizi conseguenti ad ordini effettuati on line sul sito www.mediaprezzi.it e quelli ad esso collegati, che hanno sospeso l’operatività dal 13 dicembre 2014 .

Per comunicare con i siti c’è solo un indirizzo e-mail e già da qualche giorno il venditore ha impostato la seguente risposta automatica alle mail ricevute:
Gentile cliente, purtroppo la crisi ci ha travolti ed è sopravvenuta una grave complicazione economica e non siamo in grado di fornire il materiale da lei ordinato. E non siamo in grado nemmeno di rimborsare il suo pagamento. Al riguardo stiamo chiudendo purtroppo la ditta e probabilmente chiederemo un concordato. Siamo dispiaciuti di quanto accaduto, ovviamente se lei ritiene che sia giusto faccia i passi che crede opportuni”.

Intanto, a chi ha pagato e non ha ricevuto la merce, consigliamo di inviare una raccomandata a/r alla società (la sede legale della società Italia Digital di Simonetti Daniela è via di Tiglio 34 – 55100 Lucca) per diffidare l’azienda ad inviare immediatamente il bene, avvertendo che, decorsi 10 giorni, il contratto sarà risolto con richiesta di rimborso di quanto pagato (è inoltre utile mettere in copia la nostra Unione Nazionale Consumatori, via Duilio, 13 – 00192 Roma).

E’ consigliabile inoltrare analoga richiesta scritta alla società emittente della propria carta di pagamento (Visa/Mastercard/Maestro), chiedendo il rimborso dell’importo speso. Per coloro che hanno pagato con bonifico bancario consigliamo di rivolgersi al proprio istituto di credito per richiedere supporto sul modo migliore di procedere. Per chi avesse pagato con Paypal è possibile usufruire della garanzia di rimborso del pagamento se la merce non arriva entro 45 giorni. È inoltre consigliabile allegare alla richiesta di rimborso, una denuncia penale contro la società da presentare presso qualunque Stazione di Carabinieri o Commissariato di Polizia.

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Fabrizio

Salve, scusate ma secondo me si continua a travisare la corretta procedura è purtroppo molti truffati stanno seguendo una procedura standard che in questo caso non va assolutamente bene.
Spedire una raccomandata ad una azienda che, a vostro stesso dire, ha chiuso i battenti, è semplicemente un controsenso che non fa altro che sviare coloro che vorrebbero recuperare il maltolto.
Sarebbe opportuno che rettificaste questi vostri comunicati che ancora parlano di raccomandata, ripeto, procedura standard che ha senso solo nel caso l’azienda sia ancora in esercizio, spedire una raccomandata ad una azienda chiusa è, ovviamente, inutile.
Cordiali saluti

Antonio Esposito ditta Esan Tecnica

Buonasera anche la mia ditta è stata truffata; mi sono subito attivato inviando una lettera per pec chiedendo di rispettare la consegna purtroppo la risposta ormai è nota a tutti, allora ho inviato subito denuncia ai carabinieri di San concordia di Lucca alla procura della Repubblica di Lucca e alla polizia postale di lucca il tutto con PEC e raccomodata A/R. Ad oggi non ho avuto risposta
A chi altro posso contattare?

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