TRASPORTI: le scuse del tassista che ha lasciato a piedi Pancalli non bastano

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

L’UNC chiede la revoca della licenza al tassista che a Torino ha lasciato a piedi il presidente del Comitato paralimpico, Luca Pancalli e la possibilità, per gli utenti, di recensire i tassisti.

Roma, 17 settembre 2015. “Le scuse non bastano!” ha dichiarato Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter), Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia secondo la quale l’assessore del Comune di Torino, Domenico Mangone, a nome della città, si è dichiarato costernato per lo spiacevole episodio subìto dal presidente del Comitato paralimpico, Luca Pancalli, lasciato a piedi da un tassista, riaffermando, al contempo  lo spirito di accoglienza della collettività torinese, evidenziando che si tratta di un caso isolato e che sarà approfondita la vicenda.

“Al di là del fatto che sarebbe stato meglio chiedere scusa e stop, senza la solita litania del caso isolato, che tutti gli altri sono buoni, e così via, le scuse stanno a zero! In questi casi va revocata la licenza del tassista e se il regolamento non lo consente, vuol dire che c’è una colpa grave in chi l’ha stilato!” ha proseguito Dona.

“Chiediamo a tutti i comuni italiani, non solo a Torino quindi, di prevedere la possibilità per gli utenti di recensire l’autista, così da comminare sanzioni per i tassisti che superano un certo numero di lamentele” ha concluso Dona.

L’Unione Nazionale Consumatori ricorda che la possibilità di recensire il guidatore oggi già avviene per chi usa forme di mobilità alternativa, ossia quei servizi che l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) ha definito Servizi Tecnologici per la Mobilità (STM), come il car sharing. Anche per queste ragioni, oltre che per la convenienza economica, queste formule di trasporto stanno avendo grande successo.

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valentino

Chi non ha peccato scagli la prima pietra.

Manzi Giuseppe

Premetto che sono d’accordo con lei per le sanzioni da applicare,comunque le scuse arrivano dalla categoria e non dal diretto interessato che non si sa chi è grazie anche al signore che è stato velocissimo a denunciare l’accaduto ai giornali ma non è stato altrettanto veloce a prendere la concessione del tassista. Riguardo alla possibilità di recensire il tassista sono pienamente d’accordo ma bisognerebbe anche interrompere questa campania d’odio verso la categoria da parte dei giornali. Io tessista del radio taxi 3570 gold di Roma sigla Isernia 33 vi faccio presente che la nostra cooperativa ha un’applicazione Ittaxi che permette di recensire il tassista e da modo di pagare con PayPal o carte di credito, questo non viene ne pubblicizzato (come Uber) ne elogiato come innovazione tecnologica. Ora mi chiedo per quale motivo tutto questo?

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