TRIPADVISOR: la giustizia è sorda alle lamentele dei consumatori

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Il TAR ha annullato la multa di 500 mila euro dell’Antitrust a Tripadvisor: chi tutela quindi i consumatori?

Roma, 14 luglio 2015 – “Non basta il parere di un giudice che dà ragione a Tripadvisor per conquistare la fiducia dei consumatori: quel che ci interessa è che si faccia il possibile per garantire la veridicità delle recensioni”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), all’indomani dell’annullamento da parte del Tar della multa comminata dall’Autorità Antitrust a Tripadvisor.

“Affermare -sostiene Dona (segui @massidona su Twitter)- come si legge sulla sentenza che ‘Tripadvisor non ha mai asserito che tutte le recensioni sono vere, richiamando anzi l’impossibilità di controllo capillare e invitando a considerare le ‘tendenze’ delle recensioni e non i singoli apporti’ vuol dire in altre parole: ‘ce ne laviamo le mani, affari vostri!‘. Sarebbe come, insomma, se un’azienda alimentare non si prendesse la responsabilità dei prodotti che mette sul mercato o una casa di moda vendesse capi difettosi, dando la colpa ai possibili intoppi della filiera. Non solo, appaiono contraddittorie le affermazioni (dalla sentenza): “esiste un approfondito sistema di controllo”  e contemporaneamente“Tripadvisor esplicitamente nel sito evidenzia che non è in grado di verificare i fatti (e quindi la veridicità o meno) delle recensioni”: come funziona, dunque, questo sistema di controllo? Ci rendiamo conto che controllare in Rete è forse più complicato rispetto al mercato fisico, ma ancora una volta la legge e l’attività di controllo non possono rimanere due passi indietro rispetto al progresso”.

“Non tutti i consumatori, infatti -prosegue l’avvocato Dona- leggono le recensioni in modo critico confrontando più commenti e la prova sono fatti come quello in provincia di Brescia dove un ristorante, in realtà inesistente, ha scalato le vette della classifica raggiungendo in un mese il primo posto grazie ad una decina di recensioni taroccate. Il danno naturalmente è anche per tutte quelle strutture recensite negativamente da falsi clienti o dal vicino che fa concorrenza sleale! Infine, altro aspetto da non sottovalutare è quello relativo ai commenti negativi magicamente cancellati dal sito: molti consumatori scrivono ai nostri sportelli di aver lasciato sul sito una recensione negativa a seguito di una brutta esperienza in alcune strutture e di aver subito una strana censura (pur non avendo utilizzato termini offensivi) o peggio di essere stati contattati e minacciati dai proprietari dell’albergo e o del ristorante”.

“Proprio TripAdvisor dovrebbe avere l’interesse a garantire l’attendibilità dei giudizi -conclude Dona- da parte nostra abbiamo proposto sistemi per tracciare le recensioni, ma da Tripadvisor non ne vogliono sapere. Basterebbe, insomma, un po’ di disponibilità a collaborare da parte dell’azienda….ci auguriamo che il secondo grado di giudizio tenga conto che, affinché ci sia la libera concorrenza è fondamentale la trasparenza!”

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Assora Maria

Salve. Ho mandato, pochi giorni fa, a trip advisor una recensione pessima sul bed and breakfast “La casa del cuore” di Segrate (Milano due). Trip prima l’ha pubblicata, poi, dietro le lamentele della proprietaria, l’ha canvcellata. Ho scritto una recensione eccellente su un posto in cui non sono mai stata, la recensione è stata subito pubblicata. Ho intrattenuto alcuni giorni di discussione sul Forum di trip advisor con il titolo: “verità censurata” dove facevo presente ai gestori di trip advisor la questione spiegata sopra. Risultato: hanno cancellato anche la mia discussione dal titolo “verità censurata”. Morale: trip per non avere problemi pubblica, prevalentemente, recensioni positive, vere o false che siano. Quelle negative le pubblica solo se nessuno si lamenta. A che serve allora leggere trip advisor?

teresa

Temo non debba stupirsi. Lí dentro dev’essere una tale mangiatoia da dare i brividi. Dicono che pagando le strutture ottengono tutto positivo, anche la classificazione. Credo che usino ampiamente i recensori per guadagnarci milioni e milioni.
Io sono stata inserita da uno che da me non è mai stato…ho il dubbio inseriscano le strutture d’ufficio. Poi mitragliano di mail per spingere a crearsi un profilo ed IMPEDISCONO la cancellazione. Io con calderoni così non ci voglio avere a che fare e, senza profilo, sono nelle loro mani. Di fatto, siccome non ho il profilo, scendo continuamente nella loro soggettiva classifica. Pazienza!

Giuseppe

Infatti..é proprio così… Recensioni negative non vengono pubblicate..anche se per farla pubblicare basta che ci siano almeno tre stellette su cinque…

sabrina

A tale proposito vorrei segnalare ,rimanendo a disposizione per qualunque tipo di approfondimento che su tripadvisor NON esiste per un contributore il diritto di replica anche in caso di risposte palesemente false.La sottoscritta qualche giorno fa (settembre 2015) si è permessa di dare 2 pallini ad una struttura di cesenatico ,ed il proprietario ha replicato con insulti ,bugie facilmente verificabili e dicendomi che sono al soldo della concorrenza locale.Risultato per 2 giorni è rimasta la mia recensione con la risposta che mi offendeva del direttore e poi la mia recensione è proprio scomparsa ..Penso la mancanza del diritto di replica violi palesemente qualunque regola democratica e se vorreste approfindire la cosa posso fornirvi tutti i dettagli per dimostrare che sto dicendo il vero ..e cmq è facilmente verificabile che su tripadvisor l’ultima risposta è del gestore della struttura .

teresa

Le chiedo: perchè ritiene buona cosa stroncare una struttura su un portale come TA che imprigiona attività per guadagnarci sopra? Sono centinaia di milioni di Euro di tasse, dicono, pagate ai paradisi fiscali. Perchè non segnala ai Comuni, all’asl? Alla struttura stessa? Non le pare una vile vendetta e pure usando l’anonimato? Ovvio, in condizioni così, trova chi reagisce malamente. Ringrazi che è il web perchè se fosse di persona la vedrei messa peggio.

Assora Maria

Lei ha perfettamente ragione. è ciò che è accaduto anche a me! Fra l’altro, soggiornando in un bed and breakfst vicino al San Raffaele di Milano (B&B “La casa del cuore”) con zio che doveva essere operato d’urgenza, ho pagato in nero alla proprietaria (che fa tutto in nero con tutti!) e adesso lei dice di non conoscermi e di non sapere chi sono! E trip advisor ha cancellato non solo la mia recensione negativa ma anche l’argomrnto nel forum in cui mi lamentavo del fatto che la verità fosse censurata! Insomma meglio lasciar perdere trip advisor!

teresa

Trip Advisor é l’antitesi della democrazia, tiene prigioniere le strutture inserite senza nessun consenso.
Le piace scrivere in libertà, anonima, in un posto così dubbio? Si prenda quanto ha dato, oppure denunci.

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