ANTITRUST: multata Renault a seguito di una segnalazione dell’UNC

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato per pratica commerciale scorretta Renault S.p.A., a seguito di una denuncia dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 16 ottobre 2014 – “La prima concreta applicazione della direttiva sui contratti a distanza ha la nostra firma”, con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, annuncia la multa di 35 mila euro comminata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a Renault Italia S.p.A., a seguito di una denuncia dell’associazione.

“Nei mesi scorsi -spiega Raffaele Caracciolo, esperto di Automotive dell’associazione- denunciammo Renault all’Autorità per aver omesso l’informativa sul diritto di recesso, riconosciuta sui contratti a distanza, nella comunicazione commerciale relativa alla vendita online di autoveicoli sul sito www.dacia.it; in pratica, l’utente soltanto dopo aver concluso l’acquisto e aver versato una caparra di 500 euro aveva finalmente accesso alle ‘Condizioni generali di vendita online veicoli nuovi Dacia da praticare alla clientela’, contenenti le informazioni sul recesso in favore dell’acquirente. Tutto ciò -prosegue l’esperto- è evidentemente una grave violazione del diritto all’informazione del consumatore, principio cardine nei contratti a distanza. Come è noto, infatti, l’articolo 49 del Codice del Consumo prevede che in tempo utile, prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, il consumatore debba ricevere, tra le altre, le informazioni sull’esistenza del diritto di recesso e sulle modalità  e tempi di restituzione del bene in caso di esercizio del diritto stesso”.

“Come se non bastasse -aggiunge l’esperto- l’azienda chiedeva al consumatore che recedeva un addebito di 5 euro per ogni chilometro percorso dal veicolo in eccesso, rispetto ai 120 chilometri complessivi percorsi dal momento della consegna del veicolo a quello della riconsegna dello stesso. Oggi la multa dell’Antitrust conferma i nostri sospetti di ingannevolezza e dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, il valore aggiunto della nuova direttiva (decreto 21/2014) che chiarisce molti aspetti della vendita a distanza, superando gli ostacoli che sinora impedivano di concludere in sicurezza l’acquisto di veicoli sul web“.

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