MUTUI: Unc chiede incontro con Banca d’Italia e Mef

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Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Per la stesura dei due provvedimenti attuativi necessari per poter completare il processo che recepisce la direttiva Ue del 2014 sui mutui, Unc chiede un incontro con Banca d’Italia e il Ministero dell’Economia.

Roma, 9 maggio, 2016 – Il decreto attuativo della direttiva europea sui mutui contiene due importanti novità rispetto al testo arrivato alle Camere all’inizio di marzo. In particolare, il controverso art. 120 quinquiesdecies, quello sull’inadempimento del consumatore, prevede la necessità di emanare due provvedimenti attuativi, uno ad opera di Bankitalia ed uno ad opera del Mef.

“Un fatto positivo, se sarà ascoltata la voce dei consumatori. Chiediamo un incontro urgente sia con la Banca d’Italia che con il Mef perché le associazioni dei consumatori siano coinvolte non solo nella stesura di questi due importanti decreti attuativi, ma anche nelle procedure conseguenti, come avviene per i rappresentanti sindacali nell’ambito del lavoro. Solo così eviteremo che il cliente in difficoltà si senta in balia della banca, magari male informato sulle alternative possibili” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Le disposizioni di attuazione della Banca d’Italia, infatti, riguardano gli obblighi informativi del finanziatore nei casi di eventuale stato di bisogno o debolezza del consumatore, mentre il decreto del Mef, avrà ad oggetto la normativa di dettaglio relativamente ai commi 3 e 4, ossia la diligenza del finanziatore per conseguire la vendita al miglior prezzo di realizzo, il divieto del finanziatore di condizionare la conclusione del contratto di credito alla sottoscrizione della clausola ed il fatto che il consumatore deve essere assistito da un consulente per valutare la convenienza della clausola. Consulente che, ovviamente, deve poter essere anche un’associazione di consumatori. E’ importante, comunque, che in tutte queste fasi sia previsto per decreto il controllo e la supervisione delle associazioni di consumatori, per prevenire possibili abusi da parte delle banche” ha concluso Dona.

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