PUBBLICITA’ – Le #cosedanoncredere negli spot di Coca Cola e chewing gum

commenta  |   stampa  |  pdf

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Riparte la campagna dell’Unione Nazionale Consumatori (attraverso l’hashtag #cosedanoncredere) dedicata alle pubblicità ingannevoli: il Segretario generale Massimiliano Dona commenta gli interventi dell’Autorità Antitrust sugli spot di Coca-Cola e di una celebre marca di chewing-gum.

Roma, 4 settembre 2013 – "Insieme alla crisi economica, viviamo una grave crisi di correttezza commerciale resa evidente dalla crescente frequenza degli interventi dell’Autorità Antitrust". E’ questo il commento di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it), rispetto alle ultime iniziative che hanno inchiodato l’industria americana della bibita zuccherata e la celebre marca di chewing-gum, la Perfetti Van Melle, per campagne pubblicitarie ingannevoli.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha imposto a Coca Cola di rimuovere le scorrette informazioni contenute in un opuscolo pubblicitario dove si fornivano notizie nutrizionali fuorvianti, in particolare sul contenuto di zuccheri e si arrivava persino a sostenere che la bevanda gassata fa bene perché favorisce l’idratazione del corpo umano o a esaltare la comprovata sicurezza della caffeina. Il Garante ha altresì bocciato la campagna Perfetti Van Melle che sostiene l’idea che masticare chewing-gum possa evitare di lavare i denti con lo spazzolino.

"E’ gravissimo -prosegue l’avvocato Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter)- che siano proprio i leaders del settore a macchiarsi sempre più frequentemente di questi inganni alle spalle dei consumatori, imprese dalle quali sarebbe lecito attendersi un atteggiamento etico verso il mercato e che invece dimostrano di non sapere cosa sia la Responsabilità sociale di impresa, quella CSR che è spesso sbandierata nei bilanci sociali, ma che poi in concreto non esiste".

Secondo Massimiliano Dona, "è la peggiore risposta che potremmo aspettarci in tempo di crisi. Se anche certe big companies sono in difficoltà, non possiamo però tollerare che la risposta sia un permanente inganno ai danni dei consumatori: dalle campagne sui finanziamenti per l’acquisto delle auto, agli spot della telefonia, sembra proprio che la pubblicità abbia rinunciato a dare informazioni veritiere. Ma quello che queste aziende trascurano è che i consumatori stanno perdendo fiducia negli spot e dunque sempre più spesso rinunciano a fare acquisti non solo per colpa dei budget limitati, ma anche per una crescente diffidenza".

L’Unione Nazionale Consumatori ha promosso una campagna, invitando i consumatori a segnalare spot ingannevoli utilizzando la casella di posta info@consumatori.it o su Twitter attraverso l’hashtag #cosedanoncredere.

   Hai bisogno della nostra assistenza? Contattaci

Vuoi commentare questo articolo? Usa questo spazio.

Usa questo spazio solo per i commenti. Per le richieste di assistenza invece vai qui.

xAvvertenza

* Campi obbligatori

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di consumatori.it e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di consumatori.it hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di consumatori.it invita ad un uso costruttivo dei commenti.

*

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2016 Unione Nazionale Consumatori
© 2016 Unione Nazionale Consumatori