BANCHE: ecco il decreto sui risparmiatori truffati,si poteva fare meglio

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Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Per Renzi con il  rimborso forfettario, i risparmiatori truffati dalle quattro Banche popolari potranno ottenere fino all’80% di quanto perso, senza arbitrato, purché abbiano un reddito lordo sotto 35.000 euro, o un patrimonio mobiliare sotto 100.000 euro. Per Unc troppo bassa la soglia, ma bene che non sia stato predeterminato l’ammontare del Fondo.

Roma, 29 aprile 2016 – Secondo quanto dichiarato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con il  rimborso forfettario i risparmiatori truffati (Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Banca delle Marche, Cassa Di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara), potrà ottenere fino all’80% di quanto perso, senza arbitrato, purché abbiano un reddito lordo sotto 35.000 euro, o un patrimonio mobiliare sotto 100.000 euro.

“Troppo bassa la soglia di 35.000 euro. Il problema non è tanto, il doppio binario, fatto anche per evitare intromissioni europee, quanto la sostanza, ossia l’entità del rimborso. Nessuno prende il 100% di quanto perso, indipendentemente dal reddito. Inoltre sono molti i truffati che superano il reddito di 35.000 euro, senza per questo essere miliardari” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Giudizio positivo, invece, che non sia stata predeterminata l’entità del fondo, se questo significa che tutti i truffati potranno riavere, almeno il sede di arbitrato, il 100% di quanto perso” ha proseguito Dona.

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