CANONE RAI: Consiglio di Stato boccia le nuove regole

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Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori chiede di rinviare la scadenza del pagamento del canone ad ottobre.

Roma, 14 aprile 2016 – Il Consiglio di Stato dà ragione ai consumatori. La mancanza di “un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo”, formule tecniche di non facile comprensione sono criticità per le quali il Consiglio di Stato ha invitato a rivedere il regolamento sul canone Rai in bolletta, sospendendo il proprio parere in merito.

“Vittoria dei consumatori. Ora il Governo ed il Parlamento devono modificare urgentemente la legge di stabilità, rinviando le scadenza della prima rata al mese di ottobre” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Erano troppi i quesiti ancora irrisolti. Le dichiarazioni del sottosegretario Antonello Giacomelli, fatta in Parlamento sui device, erano del tutto insufficienti e, soprattutto, non avevano valore legale, dal momento che nel modello di dichiarazione predisposta dall’Agenzia delle entrate si faceva inevitabilmente riferimento alla nota del ministero dello Sviluppo Economico del 22 febbraio 2012, per niente chiara e superata” ha proseguito Dona.

In pratica si costringeva il consumatore, ad es. per le radio, a dichiarare il falso. La nota 2 della dichiarazione predisposta dall’Agenzia delle Entrate, infatti, fa riferimento agli apparecchi indicati nella nota del Ministero per lo Sviluppo Economico del 22/2/2012, nella quale le radio sono indicate tra gli apparecchi atti a ricevere. Di conseguenza, il modello costringeva il cittadino che possiede solo radio (e non deve, quindi, pagare il canone) a dichiarare il falso barrando ugualmente la casella, visto che non esiste altra strada per l’esenzione dal canone.

Nella tabella della nota Mise, infatti, si riporta ancora che sono atti alla ricezione (quindi il canone va pagato) sia i ricevitori radio fissi, sia i ricevitori radio portatili, sia i ricevitori radio per mezzi mobili, sia i lettori Mp3 con radio FM integrata.

Le domande che i consumatori ci rivolgevano erano: Cosa è un ricevitore radio fisso?  Quello con la spina? Se prendo la radio di casa con le pile e vado in macchina, devo pagare il canone per il percorso che ho fatto dalla mia casa alla macchina posteggiata fuori casa? La Legge  27 dicembre 1997, n. 449 ha soppresso il canone di abbonamento all’autoradiotelevisione. Che cosa è un’autoradiotelevisione?

“Insomma, come pretendere che il contribuente non faccia una dichiarazione non mendace, se non si spiega chiaramente cosa deve dichiarare?” ha concluso Dona.

Per ulteriori approfondimenti leggi Tutto sul canone Rai.

 

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Pat

Buongiorno,
volevo sapere se bisogna spedire la raccomandata con ricevuta di ritorno oppure solo raccomandata.

La redazione UNC
La redazione UNC

Si può anche fare anche senza ricevuta di ritorno. Nelle istruzioni, infatti si legge:
“Nei casi in cui non sia possibile la trasmissione telematica, la dichiarazione sostitutiva può anche essere
spedita a mezzo del servizio postale in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo:
Agenzia delle entrate – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121
Torino”.
Noi consigliamo, comunque, la ricevuta di ritorno, per meglio tutelarsi legalmente a fronte di eventuali contestazioni o ritardi postali (dato che ad un certo punto Agenzia dovrà passare i dati all’Acquirente unico per l’invio delle bollette, termine per ora fissato per il 31 maggio. Se, quindi, uno invia raccomandata il 15 e arriva dopo il 31/5 potrebbero sorgere problemi). In ogni caso Agenzia ha spiegato che: “La dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale”. Peccato, però, che le conseguenze del ritardo rischiano di pesare comunque sul consumatore.

Antonio

Ottimo risultato!! ma dobbiamo inviare comunque le raccomandate per il non possesso dell’apparecchio TV?? la scadenza delle stesse è al 30 aprile spostato al 10 maggio 2016!! invece di fare tutto queto casino perchè non fanno come Premium e Sky? decriptano le reti RAI e se vuoi vederle fai abbonamento con il decoder RAI altrimenti NO!!! perchè non dev’esserci scelta????

La redazione UNC
La redazione UNC

L’Agenzia delle entrate ha spostato i termini per la presentazione dell’autocertificazione al 16 maggio, unificando la scadenza sia per l’invio con raccomandata che per via telematica. Non valgono più, quindi, i precedenti termini del 30 aprile e del 10 maggio

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