DDL CONCORRENZA: pessima legge, dannosa per i consumatori

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L’Aula della Camera ha approvato il ddl Concorrenza, che ora passa al Senato. Per UNC: nessun miglioramento su energia e telefoni.

Roma, 5 ottobre 2015 – L’Aula della Camera ha approvato il ddl Concorrenza, che ora passa al Senato. “Una pessima legge, dannosa per i consumatori. La concorrenza è solo nelle parole del titolo. Per il resto, non solo non vi è traccia di libero mercato nel provvedimento, ma si fanno addirittura passi indietro, difendendo i privilegi delle lobby esistenti che già controllano il loro rispettivo settore. Speriamo che il Senato la stravolga” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Resta l’abolizione del mercato di maggior tutela dell’energia e tutte le modifiche introdotte al provvedimento originario non servono ad aiutare quei consumatori che al primo gennaio 2018 saranno ancora nel mercato tutelato e che attualmente, lo ricordiamo, sono oltre 20 milioni. Resteranno, all’improvviso, privi di protezione ed in balia del loro fornitore” ha proseguito Dona.

“Per quanto riguarda la telefonia, siamo alla farsa. Come da noi annunciato e previsto (cfr. comunicato del 24/2/2015) l’espressione “penale”, ossia l’autogol mediatico, è stata eliminata e sostituita dalla parola “costi”, ma la sostanza è identica: in caso di risoluzione anticipata si dovrà pagare per abbandonare la compagnia telefonica. Per un’effettiva liberalizzazione, bisognava invece azzerare le spese per il recesso da contratto telefonico, in modo da realizzare una vera portabilità, come avviene per i conti correnti” ha concluso Dona.

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Vincenzo

Buongiorno
Voglio focalizzare la vostra attenzione, in merito al passaggio della tenuta del registro delle successioni dai tribunali al Consiglio Nazionale del Notariato, tale passaggio non riguarda solo il registri ma tutti gli atti ad esso correlati. Infatti attualmente presso i tribunali si fanno gli atti di rinunzia ad eredità ,le accettazioni col beneficio di inventario e gli inventari, senza costi aggiuntivi oltre ai diritti, diciamo che questo istituto favoriva le classi meno agiate della popolazione. Se dovesse passare anche alla camera, tali atti verranno eseguiti solo dai Notai con costi ben diversi per i cittadini.
Saluti

Stefano

Buongiorno,
quanto alle norme relative alla riforma dell’R.C.Auto non posso che concordare sul fatto che il Ddl concorrenza contenga norme esclusivamente favorevoli alle Compagnie assicurative, norme peraltro già stralciate in precedenti tentativi posti in essere dalla lobby delle Compagnie e poi puntualmente ripresentati.
Non stupisce che l’attuale governo riproponga quelle stesse norme che i governi precedenti hanno, ad oggi inutilmente, cercato di adottare mentre stupisce invece che tali norme parrebbero essere state caldeggiate dal Forum Ania-consumatori laddove ogni associazione dei consumatori che si rispetti ben sa che l’intenzione di adottare una tabella unica nazionale non è mai stata mirata ad ottenere una uniformità di risarcimenti per i cittadini, ma esclusivamente per limitare, rectius, abbattere i risarcimenti e quindi i costi delle compagnie.
Il governo Renzi avrà ceramente le sue responsabilità, come tutti i governi precedenti, ma quello che mi domando è quale responsabilità possa invece imputarsi alle associazioni dei consumatori in quanto pare vi stiate accorgendo solo ora di aver contribuito alla formazione di una norma palesemente contraria agli interessi dei consumatori o, quantomeno, questo è quanto si evince dal Forum Ania-consumatori.
Cordialità

Stefano

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