VOLKSWAGEN: al via commissione inchiesta Bundestag, in Italia tutto fermo

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Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Ha preso il via oggi la commissione d’inchiesta del Bundestag sullo scandalo del Dieselgate che ha coinvolto Volkswagen.Nel nostro Paese invece non c’è notizia di alcun controllo, né indennizzo…

Roma, 7 luglio 2016 – “Insomma, solo in Italia è, tanto per cambiare, tutto fermo. Che fine hanno fatto i mille controlli annunciati a Porta a Porta dal ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, nel lontano 24 settembre 2015? Che fa il Governo? Perché non si fa una commissione d’inchiesta anche in Italia? Perché il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non sta verificando se quanto accettato dall”autorità di omologazione tedesca, che ha dato il via libera al richiamo delle autovetture Volkswagen coinvolte nel Dieselgate, è compatibile con i parametri di legge e con le prestazioni promesse agli acquirenti italiani al momento della vendita? Perché non si sono mai convocate tutte le parti a Palazzo Chigi? Perché non c’è stato né un commento di Delrio nè un tweet del Premier Renzi sull’accordo raggiunto negli Stati Uniti?” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“E vero che in Europa i veicoli coinvolti sono circa 8,5 milioni rispetto ai 482mila del mercato americano, ma la sproporzione di trattamento tra americani ed europei è tale da non poter essere spiegata se non con una vergognosa disparità di trattamento. Con 14,7 mld di dollari si potevano indennizzare gli europei con oltre 1560 euro a vettura. Non molto, ma certo meglio del nulla attuale!” ha concluso Dona.

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