Ambush marketing alle Olimpiadi: cos’è e perché l’Antitrust interviene

Massimiliano Dona
16 Febbraio 2026
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E voi lo sapevate cos’è l’Ambush marketing alle Olimpiadi?

Ambush marketing alle Olimpiadi: quando il marketing diventa “parassitario”

Parassiti alle Olimpiadi! E non parlo di germi o batteri, ma del marketing parassitario. Succede spesso in occasione dei grandi eventi sportivi, quando l’attenzione del pubblico è altissima e i brand cercano visibilità sfruttando l’eco della manifestazione.

In questi casi si parla tecnicamente di ambush marketing, una strategia con cui un’azienda tenta di collegare la propria immagine a un evento senza essere tra gli sponsor ufficiali.

Sponsor ufficiali e aziende non autorizzate: qual è la differenza

Durante eventi come le Olimpiadi, alcuni sponsor sono quelli ufficiali della manifestazione e hanno investito somme molto elevate per essere associati ai Giochi.

Accanto a loro, però, esiste un sottobosco di altre aziende che richiamano colori, simboli o atmosfere olimpiche per far credere ai consumatori di essere parte dell’iniziativa, pur non avendo versato alcun contributo come sponsor ufficiali.

Il procedimento Antitrust su Milano-Cortina 2026

Proprio in questi giorni l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento nei confronti di Harmont & Blaine, azienda di abbigliamento che avrebbe diffuso campagne utilizzando il logo dei Giochi Olimpici e hashtag tipici di Milano-Cortina 2026, anche attraverso influencer.

Si tratta di un’istruttoria e sarà necessario attendere la conclusione del procedimento per conoscere l’esito definitivo.

Perché l’ambush marketing può configurare concorrenza sleale

In casi come questo si parla di possibile concorrenza sleale: da un lato risultano danneggiate le aziende che hanno pagato per essere sponsor ufficiali della manifestazione; dall’altro possono essere coinvolti anche i consumatori.

Il rischio, infatti, è che il pubblico creda che un determinato brand sia ufficialmente legato ai Giochi Olimpici, attribuendogli un ruolo o un riconoscimento che in realtà non esiste.

Cos’è l’ambush marketing e perché è un problema

Il termine tecnico è proprio ambush marketing, letteralmente “marketing d’imboscata”: un’azienda si appropria dell’eco mediatica di un evento senza averne titolo.

Vedremo come si concluderà questa istruttoria, ma intanto è utile sapere che quando si parla di “parassiti” non si fa riferimento solo a virus o batteri: nel mondo della comunicazione esiste anche il marketing parassitario.
E voi lo sapevate? 

Autore: Massimiliano Dona
Data: 18 febbraio 2026

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