E voi lo sapevate che il Garante privacy ha sanzionato Enel Energia?
Sanzione del Garante privacy a Enel Energia: cosa è successo
Il Garante privacy ha sanzionato Enel Energia con una multa da 500.000 euro. Una cifra che può sembrare irrisoria, ma che comunque ci dice qualcosa di importante e ci ricorda un aspetto fondamentale del rapporto tra aziende energetiche e consumatori.
Contatti “gestionali” usati per fare marketing
Quello che emerge è che le società energetiche utilizzano spesso i contatti con gli utenti, anche quelli cosiddetti gestionali, per finalità commerciali. Una semplice chiamata per un problema tecnico o un disservizio può trasformarsi in un’occasione per fare marketing e proporre offerte.
Responsabilità delle società anche per soggetti terzi
La responsabilità accertata è rilevante: oggi la società energetica risponde anche per i comportamenti delle società terze. Non solo per le proprie azioni dirette, quindi, ma anche per quelle svolte da soggetti esterni coinvolti nelle attività di contatto e promozione.
Trattamento illecito dei dati e utenti non contattabili
Enel Energia è stata sanzionata anche per un trattamento illecito nei confronti di utenti che avevano dichiarato di non voler essere disturbati o contattati. Un elemento che evidenzia criticità importanti nella gestione dei dati e delle preferenze espresse dai consumatori.
Call center e pratiche scorrette: il problema resta
È proprio da situazioni come queste che nascono le angherie dei call center. Il provvedimento potrebbe servire almeno a riaccendere i fari su una normativa che, secondo molti, non funziona come dovrebbe.
Contratti telefonici energia: perché serve una modifica
Si sostiene infatti che la normativa vada modificata, togliendo valore legale ai contratti conclusi per telefono, a partire da quelli di luce e gas. Non siamo in grado di comprendere in pochi minuti di telefonata, ammesso che sia tutto chiaro e corretto, se conviene davvero cambiare operatore.
E voi lo sapevate?
Autore: Massimiliano Dona
Data: 01 aprile 2026
