Officine e promemoria per la revisione auto: è tutto legale?

Massimiliano Dona
8 Luglio 2025
Condividi su

Promemoria revisione auto: come ci trovano le officine?

Quante volte vi è capitato di ricevere una busta da un’officina che vi invita a prenotare la revisione del vostro veicolo? Magari neanche ci siete mai stati in quell’officina, non sapete nemmeno dove si trovi, eppure vi manda una lettera all’indirizzo giusto, proprio poco prima della scadenza della revisione. La domanda sorge spontanea: ma com’è possibile?

Revisione auto: un obbligo per la sicurezza di tutti

Come sappiamo, la revisione del nostro veicolo è obbligatoria: va fatta dopo quattro anni dalla prima immatricolazione dell’auto e poi ogni due anni. Si tratta di controlli fondamentali per garantire la sicurezza di chi guida e di chi sta sulla strada. Non è un capriccio burocratico, ma una misura di sicurezza. Peccato, però, che in tanti se ne dimentichino! Non a caso, le multe per mancata revisione sono tra le più comuni in Italia.

Le strategie delle officine per attirare clienti

Ed è qui che entrano in gioco le officine, che ormai fanno vera e propria concorrenza per accaparrarsi clienti. Una delle strategie più usate? Mandare un promemoria a casa, magari accompagnato da una bella offerta per prenotare subito la revisione da loro.

Revisione auto e privacy: cosa dice il Garante?

Ma allora torniamo alla domanda iniziale: è normale che un’officina che non conosciamo abbia il nostro indirizzo e ci scriva a casa? Non è una violazione della nostra privacy? La risposta – sorprendentemente – è no. Non è una violazione della nostra riservatezza. Anzi, queste comunicazioni sono consentite, a chiarirlo è stato il Garante per la Privacy, che ha spiegato come le officine possano ottenere i nostri dati direttamente dal Pubblico Registro Automobilistico, il famoso PRA. In pratica, possono fare una richiesta ufficiale tramite ACI e ricevere le informazioni dei veicoli da revisionare, compresi i dati anagrafici dei proprietari.

Revisione e interesse pubblico: dove finisce la legalità

Ma attenzione: questo è possibile solo perché la revisione è considerata un’informazione di “rilevante interesse pubblico”. Proprio per la sua funzione di tutela della sicurezza stradale, ha stabilito il Garante, è ammesso che le officine mandino un avviso, anche se non siamo loro clienti. Il principio è che ricordare la scadenza della revisione è un servizio utile alla collettività.

Revisione auto e pubblicità: attenzione agli abusi

Fin qui, tutto regolare, quindi, ma c’è un confine da non superare: queste missive sarebbero illegali se fossero finalizzate a fare pubblicità su altri servizi offerti dalle officine. Insomma, il problema nasce quando al promemoria si aggiunge qualcos’altro, un’offerta commerciale, uno sconto sul tagliando, la proposta di lucidare i fari o cambiare le gomme. In quel caso, si entra in un terreno molto più scivoloso.

Secondo il Garante, se il messaggio si limita a ricordare la scadenza della revisione, senza pubblicità, non serve alcun consenso da parte del destinatario. Ma se oltre al promemoria ci infilano anche del materiale promozionale, allora è necessario il nostro esplicito consenso. Altrimenti, si tratta di un utilizzo scorretto dei dati personali, e quindi di una violazione della normativa sulla privacy.

Quindi, la prossima volta che vi arriva una lettera da un’officina, dateci un’occhiata attenta: se vi stanno semplicemente ricordando la revisione, tutto ok. Ma se stanno cercando di vendervi qualcos’altro, magari senza che voi abbiate mai dato il permesso, allora potete anche segnalarlo al Garante per far cessare le comunicazioni pubblicitarie.

Per saperne di più ascolta il podcast Officine e promemoria per la revisione auto: è tutto legale?

E voi lo sapevate? 

Autore: Massimiliano Dona
Data: 09 luglio 2025

Condividi su: