Prezzi diversi in base a orari e giorni: è legale?

Massimiliano Dona
31 Agosto 2026
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E voi lo sapevate se è legale fare prezzi diversi in base a orari e giorni?

Un locale può applicare due prezzi diversi?

È possibile che un locale faccia pagare due prezzi diversi per lo stesso prodotto a seconda dell’orario o del giorno della settimana? Dal punto di vista giuridico, la risposta è sì. Un cocktail bar, un ristorante o qualsiasi altro locale può stabilire prezzi differenti in base al momento della giornata oppure al giorno in cui il prodotto viene acquistato. La semplice presenza di una variazione di prezzo, quindi, non rende automaticamente scorretto il comportamento del locale.

Prezzi diversi in base all’orario

Un esempio può essere quello di una birra che costa una determinata cifra prima delle 18 e che viene proposta a un prezzo diverso dopo quell’orario. Il prodotto rimane lo stesso, ma il prezzo applicato cambia in base al momento della giornata. Una scelta di questo tipo è giuridicamente possibile, purché il consumatore venga informato correttamente della differenza di prezzo e degli orari nei quali viene applicata.

Menù differenti a pranzo e a cena

Lo stesso principio può riguardare i ristoranti. Un ristorante, infatti, può proporre menù differenti a pranzo e a cena, applicando prezzi diversi a seconda della fascia oraria. La variazione può riguardare anche i giorni della settimana. Il locale potrebbe quindi prevedere un determinato menù durante la settimana e un altro menù nel weekend. Anche in questo caso, la presenza di prezzi differenti non costituisce di per sé una pratica commerciale scorretta. L’aspetto decisivo riguarda il modo in cui queste differenze vengono indicate e comunicate.

I prezzi devono essere indicati correttamente

Affinché non si tratti di una pratica commerciale scorretta, è necessario che i prezzi siano riportati correttamente nel menù. Il consumatore deve poter comprendere quale prezzo viene applicato in quel preciso orario o in quello specifico giorno. Questa esigenza diventa ancora più importante quando i prezzi cambiano, ad esempio, tra il pranzo e la cena oppure tra i giorni della settimana e il weekend.

Gli obblighi informativi sono più stringenti

Quando uno stesso prodotto o servizio viene proposto a prezzi differenti, gli obblighi informativi diventano ancora più stringenti. Non è sufficiente che il locale abbia previsto internamente due diverse fasce di prezzo. La distinzione deve essere comunicata in maniera chiara, così che il consumatore possa capire quale prezzo dovrà effettivamente pagare. L’informazione deve quindi permettere di distinguere senza difficoltà i prezzi applicati nei diversi orari o giorni.

Presentare due menù potrebbe non bastare

La semplice presenza di due menù differenti potrebbe non essere sufficiente. Un consumatore, infatti, potrebbe confondersi e consultare il menù non applicabile in quel momento. Per questa ragione, quando i prezzi cambiano in base all’orario o al giorno della settimana, la relativa indicazione deve essere comunicata in maniera ancora più evidente. Il punto non è soltanto mettere a disposizione due diversi menù, ma fare in modo che il consumatore comprenda chiaramente quale dei due venga applicato.

La trasparenza tutela il consumatore

Un locale può quindi applicare prezzi diversi allo stesso prodotto in base agli orari o ai giorni della settimana. Ciò che conta è che la variazione venga indicata correttamente e comunicata nel miglior modo possibile. Soltanto attraverso un’informazione chiara e comprensibile è possibile evitare confusione e rispettare il consumatore.

E voi lo sapevate?

Autore: Massimiliano Dona
Data: 2 settembre 2026

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