Reclamo N° 366640
Reclamo N° 366640
Carlo giovanni
19 Febbraio 2026
Buon pomeriggio
Circa due settimane fa ho portato la mia Kia Niro nera, targata GK698BJ, presso la concessionaria/officina autorizzata Pieffe Auto di Teramo, dove peraltro l’avevo acquistata nuova, a causa di un problema anomalo riconducibile al motore elettrico, con rumori di sibilo e strofinamento che facevano presumere un difetto legato proprio al sistema elettrico di trazione.
Ad oggi, nonostante il tempo trascorso, non ho ricevuto alcuna informazione concreta sull’esito dell’intervento, né tantomeno mi sono state fornite tempistiche certe riguardo al lavoro in garanzia. La vettura risulta tuttora ferma in officina e l’incertezza operativa è totale.
Ho quindi provveduto a contattare direttamente il servizio clienti Kia, inviando una mail e venendo successivamente richiamato. Ho esposto la situazione in modo molto diretto ma sempre educato, sottolineando che sono senza auto da due settimane e senza aggiornamenti ufficiali. Ho parlato con un operatore di nome Alessio, il quale mi ha riferito che la vettura sostitutiva non sarebbe prevista in quanto l’auto ha superato i tre anni, aggiungendo inoltre di non essere in grado di indicare alcuna tempistica sull’intervento perché in attesa di riscontri tecnici.
A quel punto ho fatto presente, con fermezza ma con correttezza, che tale posizione è difficilmente condivisibile: l’autovettura è stata acquistata nuova proprio presso quella concessionaria, è tuttora coperta da garanzia settennale Kia e il guasto riguarda un componente rilevante come il motore elettrico, quindi un impedimento tecnico non imputabile all’utilizzatore.
In sostanza, mi trovo nella condizione paradossale di essere l’unico automunito in famiglia e di rimanere completamente privo di mezzo, senza alcuna vettura sostitutiva e senza indicazioni sui tempi di riparazione, circostanza che, sotto il profilo pratico e organizzativo, sta diventando oggettivamente insostenibile.
Quando ho chiesto espressamente quale soluzione concreta mi venisse proposta nell’immediato, mi è stato risposto, in maniera piuttosto vaga, che bisogna attendere comunicazioni interne per capire cosa fare sulla vettura. Ho quindi chiarito che, così impostata, la gestione della pratica non è più accettabile: due settimane senza auto, senza tempistiche e senza assistenza sostitutiva non rappresentano un servizio adeguato rispetto a un veicolo in garanzia.
Ho anche evidenziato che una garanzia di sette anni dovrebbe garantire non solo la riparazione del difetto, ma anche una tutela reale del cliente durante il periodo di fermo tecnico, soprattutto quando il mezzo è essenziale per la vita lavorativa e familiare.
Per questo motivo ho fatto presente, con tono fermo ma civile, che in assenza di risposte chiare e di una soluzione concreta (quantomeno sotto il profilo della mobilità sostitutiva o delle tempistiche certe), mi vedrò costretto a valutare la tutela dei miei diritti anche per vie formali e, se necessario, a rendere pubblica la vicenda presso canali del settore automobilistico, non per polemica ma per una questione di correttezza e trasparenza verso il cliente.
In definitiva, la situazione attuale — auto in garanzia, ferma da settimane, senza aggiornamenti e senza mezzo sostitutivo — non è più sostenibile, e ritengo doveroso che mi venga comunicato in modo chiaro come intendono procedere e con quali tempistiche reali.
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