Reclamo N° 370715

Reclamo N° 370715

Maria grazia
09 Maggio 2026
Sono proprietaria di una Ford Puma 1.0 EcoBoost Hybrid, acquistata nuova e saldata integralmente per un valore di circa 30.000 euro. La vettura ha circa 40.000 km, meno di 4 anni, ed è attualmente ferma da diverse settimane presso una concessionaria ufficiale Ford per un grave problema al motore. La gestione della pratica, a mio avviso, presenta profili di scarsa trasparenza. Inizialmente la concessionaria mi ha prospettato un primo preventivo di circa 3.400/3.700 euro, comunicato in modo sommario e senza una relazione tecnica completa sulla causa del guasto. Successivamente, a seguito dei miei solleciti e del coinvolgimento di Ford Italia, è stata aperta una pratica di contributo commerciale/Good Will. Prima di riconoscere il contributo, Ford/Concessionaria hanno richiesto e visionato la documentazione relativa alla manutenzione del veicolo, incluso l’ultimo tagliando eseguito fuori rete Ford presso un’autofficina regolare, con documento fiscale e indicazione dell’intervento. Tutti gli altri tagliandi risultano eseguiti presso rete Ford. Dopo tale verifica, Ford Italia ha riconosciuto un contributo commerciale di circa 977 euro e mi sono state comunicate nuove condizioni economiche, con importo a mio carico pari a 1.945,60 euro IVA inclusa, acconto del 30% e garanzia di 2 anni sulla lavorazione. Ho accettato per iscritto tali condizioni e sono rimasta in attesa delle modalità per versare l’acconto e avviare la riparazione. Dopo la mia accettazione, però, la lavorazione non è stata avviata. La concessionaria ha invece disposto un’analisi dell’olio motore prelevato dalla coppa, mai indicata prima come condizione preliminare alla validità del preventivo o all’inizio dei lavori. Prima dell’analisi dell’olio, la concessionaria mi aveva già fornito una ricostruzione tecnica, sostenendo che durante lo smontaggio della catena di distribuzione erano stati riscontrati danni alle boccole dei variatori di fase, attrito negli attuatori variabili della distribuzione e conseguente limatura ferrosa, che avrebbe compromesso i ricambi indicati nel preventivo. A seguito dell’analisi dell’olio, il quadro tecnico è stato però ampliato: si è iniziato a parlare di cattiva lubrificazione, metalli da usura, ulteriori componenti motore danneggiati e coinvolgimento della turbina. Mi è stato quindi comunicato un nuovo preventivo con importo a mio carico pari a 4.519,00 euro oltre IVA, cioè circa 5.513,18 euro IVA inclusa, e contributo commerciale Ford aumentato a 2.559,42 euro. Considerando quota a mio carico e contributo Ford, l’intervento complessivo supera i 7.000 euro. Il rapporto di analisi dell’olio, per quanto mi risulta, parla di possibile contaminazione da idrocarburi/benzina, volatilità medio-alta, possibile incidenza su viscosità/potere lubrificante e presenza di ferro e molibdeno. Tuttavia non afferma espressamente che sia stato utilizzato olio non conforme alle specifiche Ford, né che il guasto sia dovuto a manutenzione impropria o a una mia condotta. Ritengo anomala questa sequenza: preventivo iniziale, accordo economico accettato, analisi olio disposta solo dopo, nuova diagnosi e importo finale molto più elevato. Se l’analisi dell’olio era necessaria per definire realmente il quadro tecnico, non comprendo perché mi sia stato fatto accettare un preventivo precedente come se l’intervento fosse già definito. Inoltre, il fatto che Ford Italia abbia riconosciuto prima un contributo commerciale e poi lo abbia aumentato mi sembra difficilmente compatibile con una lettura della vicenda come semplice problema di cattiva manutenzione a mio carico. Se la manutenzione fosse stata ritenuta chiaramente errata o non conforme, presumibilmente il contributo sarebbe stato negato. La vettura è ferma da settimane, con notevole disagio personale e pratico. Utilizzo l’auto per lavoro e per necessità personali/familiari. Il fermo prolungato mi sta creando un danno concreto, oltre all’incertezza sui tempi, sui costi e sull’effettiva affidabilità della riparazione prospettata. Ho già inviato comunicazioni formali a Ford Italia chiedendo un intervento diretto e una presa di posizione chiara sulla gestione della pratica e sull’operato della concessionaria. A oggi non ho ricevuto un chiarimento risolutivo. Sto raccogliendo informazioni per capire come muovermi correttamente, anche valutando una possibile perizia tecnica indipendente e una contestazione formale della modifica del preventivo e del fermo prolungato del veicolo.
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