Reclamo N° 354843
Reclamo N° 354843
Nicola
17 Giugno 2025
Spett.le Rivista,
segnalo quanto segue affinchè ne diate ampia pubblicità nelle vostre pubblicazioni.
Ho acquistato nel 2021 la Citroen Aircross Pure Tech targata GE 259 CT presso la concessionaria Manzotti di Conegliano (TV).
Nel mese di febbraio ho optato per il riscatto dell'auto, proseguendo nel finanziamento, tuttora in corso fino al 2029.
L'auto in questione era usata abitualmente da mio figlio per ragioni di lavoro, in quanto deve recarsi ad Agordo (BL) settimanalmente dalla residenza attuale a Vittorio Veneto (TV).
In data 8 maggio scorso, senza alcun preavviso, l'auto ha manifestato gravi malfunzionamenti mentre mio figlio era in autostrada con altre persone a bordo
per recarsi in aeroporto per una vacanza programmata ed ha dovuto abbandonare all'uscita di Conegliano il mezzo, che è poi stato recuperato
da un carro attrezzi a pagamento e trasportato presso un'officina di fiducia.
Ho preso quindi contatti con Manzotti srl di Conegliano, dove l'auto è stata trasferita con il carro attrezzi in data 12 maggio e dove giace attualmente.
Il responso è che il motore è da cambiare ed è stato preventivato un costo di euro 7.300.
E' evidente come non sia alcun modo accettabile che un'auto di appena quattro anni, con circa 50.000 km, abbia un guasto del genere e che io e la mia famiglia dobbiamo sopportare ulteriori costi e disagi oltre a quelli già patiti, derivanti dal mancato utilizzo del mezzo e dalle spese per il primo trasporto con il carro attrezzi.
Ho quindi chiesto al referente della sede di Conegliano di avere una proposta che tenga conto del disagio causato da un guasto ad un motore che dopo pochi anni e qualche decina di migliaia di chilometri certamente non è pensabile che possa cedere e rendere inutilizzabile il mezzo.
Aggiungo, peraltro, che non è e stata proposta la disponibilità di un'auto sostitutiva.
Ebbene, dopo numerosi solleciti inviati alla filiale di Conegliano ed anche al Servizio Clienti di Citroen, mi sono recato di persona presso la sede dove l’auto è tuttora collocata, protestando in maniera decisa per non aver ancora ricevuto alcun riscontro in ordine alle mie legittime richieste.
Solamente dopo l’incontro di persona con il responsabile di filiale e dopo un ulteriore sollecito di questi alla Casa Madre, nel pomeriggio del 10 giugno scorso, quindi a distanza di un mese circa dal trasporto del mezzo presso Manzotti srl di Conegliano, mi è stato riferito che nessun riconoscimento sarebbe stato concesso da Citroen.
L’unica proposta ricevuta in filiale è stata quella di valutare un’eventuale permuta del mezzo, a fronte dell’acquisto di un modello nuovo, di ben 3.300 euro.
E’ quindi evidente che il trattamento riservato a colui che dovrebbe essere considerato un cliente è stato del tutto scandaloso ed indegno, a fronte della rottura del motore di un mezzo di appena quattro anni e regolarmente revisionato a febbraio 2025, quindi presumibilmente per un difetto strutturale dello stesso, perdippiù dopo un’attesa di un mese per avere una risposta del tutto negativa.
Chiedo pertanto alla vs. spettabile rivista specializzata che il mio caso sia evidenziato nelle rubriche ritenute più opportune per rimarcare la condotta di Citroen nel caso di specie, anche quale avvertimento per eventuali altri soggetti che debbano orientarsi per la scelta di auto in futuro o per i possessori attuali di tale marchio.
Vittorio Veneto 17 giugno 2025
Nicola De Conti
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