ACQUA: bene le ispezioni sulle bollette, ma vanno ridati i soldi ai consumatori

1 commento  |  pdf

E’ partita una campagna di ispezioni dell’AEEG  e della GDF per verificare la corretta applicazione delle tariffe idriche 2012-2015; l’Unc auspica che siano rimborsati i consumatori che hanno pagato più del dovuto.

Roma, 16 settembre 2015 – E’ partita una campagna di ispezioni congiunte tra l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e il Nucleo speciale della Guardia di Finanza per verificare la corretta applicazione delle tariffe idriche 2012-2015 da parte dei gestori del servizio. Lo rende noto l’Authority, spiegando che, al termine dei procedimenti avviati, potranno essere decisi la riduzione della tariffa applicata e provvedimenti sanzionatori.

“Un’ottima notizia, considerate le numerose segnalazioni che riceviamo dai consumatori per bollette astronomiche o irregolari. Non basta, però, sanzionare i gestori del servizio o abbassare ex post le tariffe gonfiate. Si devono ridare i soldi ai consumatori che hanno pagato più del dovuto” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Non è accettabile che ai consumatori si facciano pagare i costi di investimenti che poi non vengono fatti. Le reti italiane continuano ad essere un colabrodo. Gli ultimi dati ufficiali ci dicono che per ogni residente si disperdono 144 litri al giorno, il 37,4%. Il tutto a fronte di un aumento delle tariffe che ad agosto è stato pari, su base annua, al 9,4%, ossia 47 volte l’inflazione media, ferma a +0,2 !” ha concluso Dona.

Ricordiamo che per problemi di bollette è possibile contattare i nostri esperti attraverso il modulo sul nostro sito, clicca qui

   Hai bisogno della nostra assistenza? Contattaci
Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2017 Unione Nazionale Consumatori
© 2017 Unione Nazionale Consumatori