Il Governo deve intervenire e ridurre l’Iva al 5% oppure per le famiglie saranno guai
Roma, 2 settembre 2026 – “Il prezzo del gas, nonostante non sia ancora iniziata la stagione termica, è il 2° più alto di sempre, inferiore solo a quello del dicembre 2022, quando si raggiunse il record storico per via della guerra in Ucraina. Ma in quel caso si trattava di un mese invernale, con il picco della domanda, non certo del mese di agosto con temperature africane” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati di Arera, l’Authority pubblica di luce e gas, ossia che dal 1° agosto 2026, per il mese di agosto, la bolletta del gas sale del 6,9% rispetto a luglio per chi è nel Servizio di tutela della vulnerabilità e consuma 1100 metri cubi di gas all’anno.
“Avere già ora un prezzo di 143,72 centesimi di euro per metro cubo significa che o il Governo interviene nel mese di settembre, come fece Draghi, abbassando l’Iva sul gas al 5%, oppure i bilanci delle famiglie del ceto medio andranno in tilt mentre i ceti meno abbienti non riusciranno a pagare le bollette. Si tratta di un’emergenza nazionale. Il Governo non può continuare a voltarsi dall’altra parte, facendo finta di niente” conclude Vignola.
