Il Senato ha dato un giro di vite sul telemarketing relativo ai servizi di telecomunicazioni, estendendo il divieto introdotto nei mesi scorsi per luce e gas
Roma, 11 giugno 2026 – “Un importante traguardo, anche se il testo del decreto accise deve ancora passare alla Camera” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’approvazione del decreto accise da parte del Senato con incluso l’emendamento che estende la stretta sul telemarketing al settore delle telecomunicazioni.
“Basta con le telefonate moleste. Gli italiani ne hanno fin sopra i capelli. Chi vuole cambiare un contratto, sia per la luce che per il gas e ora per la telefonia, è bene che si attivi e si documenti prima di chiamare qualunque società, confrontando i prezzi e le condizioni contrattuali. Stop alle fregature per aver risposto a una chiamata inaspettata e per essere stati colti di sorpresa” prosegue Dona.
“Ora speriamo che la Camera non tenti blitz dell’ultimo minuto” conclude Dona.
Secondo l’emendamento approvato, ora anche nei servizi di telecomunicazioni sarà applicato l’art. 51 comma 8 bis del Codice del Consumo previsto per i contratti di luce e gas, secondo il quale è vietato effettuare sollecitazioni commerciali per telefono, anche mediante l’invio di messaggi a consumatori, finalizzate alla proposta o alla conclusione di contratti. Il professionista può contattare il consumatore per telefono, anche mediante l’invio di messaggi, qualora vi sia stata una richiesta effettuata direttamente al professionista stesso attraverso interfacce informatiche di quest’ultimo oppure nel caso in cui il contatto sia stato effettuato nei confronti dei propri clienti
I contatti telefonici sono effettuati dal professionista da un numero che lo identifica univocamente. I contratti stipulati a seguito di contatto effettuato in violazione di quanto previsto sono nulli.
I consumatori possono segnalare al Garante per la protezione dei dati personali e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) i casi di chiamata effettuata in violazione di quanto previsto, indicando il numero da cui proviene la chiamata. Un articolo che entrerà in vigore, per luce e gas, a partire dal 19 giugno, mentre per la telefonia il testo non è ancora definitivo, dato che manca l’approvazione della Camera che dovrà avvenire entro il 30 giugno.

