Bonus elettrodomestici? Vi spiego perché secondo me sarà un caos

Massimiliano Dona
17 Novembre 2025
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E voi lo sapevate come funziona il bonus elettrodomestici?

Bonus elettrodomestici 2025: cosa rischia di non funzionare

Oggi parliamo del bonus elettrodomestici che partirà il 18 novembre 2025.
Il bonus nasce con un obiettivo sacrosanto: aiutare i consumatori nella sostituzione degli elettrodomestici più vecchi con prodotti nuovi, più efficienti e sostenibili. Nobile intento, nessun dubbio. Il problema è tutto ciò che avviene attorno: l’attesa spasmodica, le regole complicate, la tempistica che si incastra proprio con il periodo più caotico dell’anno per il retail. E qui entra in scena il dubbio che possa generare caos non solo a danno dei clienti, ma anche per i punti vendita.

Aspettative altissime e rischio di delusione

Se ne parla dall’inizio dell’anno, con consumatori che sui social mi chiedevano noitizie pressochè settimanalmente… E quando accumuli aspettative così alte, il rischio è quasi matematico: molti rimarranno delusi. Perché un conto è immaginarsi di entrare in negozio, mostrare il voucher e uscire con lo sconto in tasca; un altro è scontrarsi con i limiti pratici del bonus.

L’impatto sui negozi tra Black Friday e afflusso record

E poi c’è il lato del negozio, parliamo di circa 300 mila voucher. Significa centinaia di migliaia di famiglie che gireranno tra i punti vendita per trovare l’offerta migliore: persone che entreranno fisicamente nei negozi, spesso in gruppi da due o tre, per fare domande, chiedere consigli, confrontare modelli. Tutto mentre, fuori, si prepara il Black Friday.

Vendita di elettrodomestici: un processo complesso

Il punto è semplice: la vendita di grandi elettrodomestici non è “prendi e porta via”. È una consulenza vera e propria: dimensioni, classe energetica, consegna, ritiro dell’usato, eventuale installazione. Un processo che già in condizioni normali richiede tempo. Immaginiamolo con il triplo delle persone, il doppio delle domande e un personale che non solo non può magicamente raddoppiare, ma che da sempre riceve una formazione un pò frettolosa dalle insegne dell’elettronica di consumo. I grandi brand avranno preparato le loro persone a connettersi effettivamente con il consumatore o aumenteranno semplicemente le frizioni con la clientela sul punto vendita? Intravedo il rischio di clienti si spazientiti, per non dire di peggio: conosco bene il meccanismo… se entri attirato da un buon affare, la tua soglia di sopportazione si assottiglia rapidamente alla prima complicazione!!

Regole complicate e rischi di attese infinite

C’è poi il tema delle regole. Per ottenere il bonus bisogna acquistare elettrodomestici made in UE. Lo sconto massimo è del 30%, ma non significa che ogni prodotto sarà scontato del 30%. Toccherà al consumatore cercare quello che soddisfa i requisiti. E se decide di riconsegnare il suo vecchio elettrodomestico, sarà necessario compilare un modulo e già mi vedo i dipendenti innervositi e consumatori costretti a lunghe attese sul punto vendita.
Senza parlare del lavoro supplementare di “magazzino” che sarà richiesto alle insegne già impegnate in vista del Black Friday.

Le proteste del settore e la necessità di collaborazione

E già qualche voce di protesta si sta levando dagli ambienti dell’elettronica di consumo (leggevo un approfondimento su una testata del settore). Ora però, lasciatemi dire che se comprendo la frustazione del consumatore per aver lungamente atteso il voucher, sperei che industria e distribuzione si mettano all’opera senza tante polemiche: le famiglie hanno il pieno diritto di “usare tutto” il voucher… dall’altra gli addetti vendita dovranno mantenere calma e chiarezza mentre il negozio si riempie. Non è accettabile che quando la pressione sale anche i professionisti più esperti diventano meno accoglienti del solito.

Le responsabilità dei negozi e il momento critico

Cari venditori di elettronica: ogni occasione è buona per lagnarsi di qualcosa che non va… adesso anche il bonus diventa un problema? Il problema che forse emergerà in questi giorni non è forse dovuto alle scelte scriteriate attuate (non da tutte) ma da molte catene di vendita, a cominciare dai tagli al personale e alla formazione degli addetti?
Certo il bonus arriva nel momento sbagliato, ma siate sinceri? Intralcia le vostre fantasmagoriche offerte del Black Friday, cyber monday? Temete che poi a Natale non si venderà abbastanza? Siete pronti a potenziare il numero delle persone all’interno del negozio?

Il vero obiettivo del bonus e il rischio esperienza negativa

Il bonus darà una spinta alle vendite, e molti clienti saranno felici di aver combinato incentivo e sconti del periodo. L’obiettivo di supportare le famiglie nel rinnovare un parco elettrodomestici spesso vecchio di dieci, quindici anni, rimane sacrosanto. Che non sia accompagnato da esperienze negative sul punto vendita, perchè se così fosse, la prossima volta il consumatore non avrà dubbi nel preferire gli acquisti inline.

Per saperne di più ascolta il podcast Bonus elettrodomestici? Vi spiego perché secondo me sarà un caos

E voi lo sapevate? 

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