Reclamo N° 278388

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Marco
02 Settembre 2022
Buongiorno, vi scrivo a fronte di una disavventura. Tramite l’Agenzia Viaggi “Vivere e Viaggiare” di Limbiate (MB) ho acquistato un viaggio compreso di volo + soggiorno + noleggio auto negli Stati Uniti, più precisamente a Memphis. Si trattava di un viaggio con altre 22 persone, tutti fans di Elvis Presley, e il viaggio prevedeva tutta una serie di tappe legate alla carriera di questo artista. Siamo partiti da Malpensa il 14 agosto 2022, ma all’arrivo a Memphis a notte inoltrata c’è stato subito un grosso problema con l’hotel prenotato con l’agenzia (Travelodge Memphis Airport). Io e il mio compagno di camera abbiamo cambiato stanza per ben 5 volte in quanto le condizioni igieniche erano a dir poco vergognose: oltre ad esserci una moquette lurida, con macchie forse di vomito, c’era ovunque sporcizia che ho documentato tramite fotografie, per non parlare della presenza di scarafaggi e altri insetti tipo formiche e di mozziconi di sigaretta sparsi per la camera. Abbiamo cambiato stanza più volte e abbiamo trascorso la notte in quella che era la “meno peggio”. Fortunatamente il mio compagno si era portato da casa una fede ad era pulita e abbiamo dormito vestiti ancora come eravamo in viaggio, senza farci doccia (la vasca era tutta gialla in condizioni pietose, per non parlare degli asciugamani) e utilizzando uno stesso cuscino in due. Visto l’orario, non abbiamo potuto fare altro. Grazie all’aiuto di una amica, il giorno dopo io e il mio compagno di stanza ci siamo trasferiti presso una abitazione privata a Memphis dove ci è stata affittata una stanza pulita e in ordine per 55 dollari a notte. Abbiamo quindi trascorso qui due notti spendendo in totale 110 dollari. Nel frattempo avevamo segnalato tutto all’agenzia di viaggio, e avevamo suggerito di trasferire tutto il gruppo presso l’hotel La Quinta, in centro a Memphis, facente parte della stessa catena del Travelodge. Qui però non c’era posto per tutti, quindi ci è è stato proposto di trasferirci in un’altra struttura che però si trovava a 30 Kilometri da Memphis. Vista la distanza, il gruppo ha deciso di restare comunque al Travelodge nonostante le condizioni oscene, tuttavia io e il mio compagno non avevamo assolutamente intenzione di ritornarvi, così abbiamo chiesto all’agenzia di essere trasferiti a La Quinta: essendo solo in due, in questo hotel c’era posto e l’agenzia ha trasferito qui noi due, lasciando gli altri al Travelodge. A La Quinta abbiamo quindi trascorso il resto della vacanza, dal 17 al 24 agosto. Ogni giorno però, per riunirci col resto del gruppo che disponeva delle auto che avevamo noleggiato, io e il mio compagno di stanza abbiamo dovuto utilizzare più e più volte il servizio taxi di Uber, spendendo in totale 224,19 dollari. Tra la stanza presso l’abitazione privata e i taxi abbiamo dunque speso 334,19 dollari: si tratta di una cifra che, se il Travelodge avesse avuto stanard igienici accettabili, non avremmo speso. Al ritorno dalla vacanza, il 28 agosto abbiamo scritto all’agenzia facendo presente di avere sostenuto queste spese e che, in base all’articolo 47 del Codice del Turismo, ci spettava un rimborso. Abbiamo chiesto solo il rimborso di questa cifra, lasciando perdere i danni morali (i primi 3 giorni di vacanza ci sono stati completamente rovinati a fronte di tutta la situazione). L’agenzia ha risposto che dobbiamo rivalerci sul tour operator, con il quale peraltro non abbiamo alcun rapporto visto che noi abbiamo firmato un contratto con l’agenzia. Come dobbiamo comportarci in questo caso? C’è un modo per essere rimborsati almeno delle spese vive che abbiamo dovuto sostenere? Vi ringrazio, Marco Erpetti
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