Reclamo N° 366851
Reclamo N° 366851
Andrea
24 Febbraio 2026
Nel mese di febbraio 2026 ho utilizzato la piattaforma Spotahome per affittare un appartamento a Milano.
In data 15/02/2026 ho effettuato una prenotazione (codice M75WJ8E‑KV) per un monolocale a 690 € al mese dal 01/03/2026 al 30/11/2026. Al momento della prenotazione e nel riepilogo d’ordine risultavano chiaramente solo 690 € mensili, più una commissione Spotahome di 238 €, che è stata immediatamente addebitata insieme alla prima mensilità.
Solo dopo l’accettazione da parte del proprietario, nei “dettagli” visibili nell’area riservata, è comparsa una clausola aggiuntiva che prevede un supplemento di 100 € al mese per soggiorni inferiori a 12 mesi ma superiori a 6. Tale supplemento non era indicato in modo chiaro nella pagina dell’annuncio, né nel riepilogo ordine, né nell’email di conferma. Si tratta quindi di un costo nascosto, emerso solo dopo il pagamento.
Resomi conto della clausola, il 16/02/2026 alle ore 10:45, quindi entro 24 ore dalla conferma della prenotazione (avvenuta alle 11:45 del giorno precedente), ho richiesto tramite il loro modulo di contatto la cancellazione della prenotazione per mancanza di trasparenza sui costi. La piattaforma non fornisce alcuna ricevuta o numero di ticket, né un’area dove consultare le richieste inviate, rendendo difficile per il consumatore dimostrare la tempestività del reclamo.
Dopo vari solleciti, Spotahome ha riconosciuto il mio diritto al rimborso della prima mensilità di 690 € in quanto avevo cancellato entro 24 ore. Tuttavia, si rifiuta di rimborsare la commissione di 238 €, nonostante la prenotazione sia stata resa necessaria da informazioni economiche incomplete e il costo aggiuntivo di 100 €/mese fosse indicato solo nelle note in un menù a tendina dell'annuncio e non nel riepilogo dei costi mensili. A mio avviso ciò integra:
una pratica commerciale scorretta per omissione di informazioni essenziali e costi nascosti;
una clausola vessatoria, in quanto la commissione “non rimborsabile” viene trattenuta anche quando il consumatore ha dovuto cancellare a causa di informazioni non trasparenti.
Il giorno 18/02/26, in risposta alla loro email in cui mi confermano che avrebbero cancellato la prenotazione ma si sarebbero tenuti la loro commissione, ribadisco che voglio restituita l'intera cifra o, in alternativa, che tale cifra venga usata come credito per la prenotazione di un'altra soluzione abitativa nel loro sito.
In data 19/02/26 mi scrivono: "abbiamo verificato il caso e ti confermiamo che l'annuncio indica le spese extra incaso di un booking di minore durata, ti lasciamo qui sotto l'annuncio:
dunque confermiamo che l'informazione era presente nell'annuncio al momento della prenotazione, come gesto abbiamo dato il credito che può essere usato per una futura prenotazione."
A tale email, lo stesso giorno, rispondo chiedendo dove avrei potuto visionare il credito, poiché nel sito non c'è nessuna sezione riguardo eventuali crediti.
Da quel giorno non ho più ricevuto nessuna risposta.
Attualmente non ho ricevuto neanche il rimborso dei 690€, pagati tramite Paypal, con il quale ho avviato una pratica di controversia ancora attiva. Mi ritrovo perciò con 928€ prelevati, senza una casa e senza risposte da parte loro da 5 giorni.
Ho chiesto inoltre, per un secondo appartamento (ref. 1468493, monolocale in zona Adriano, Milano), prima della prenotazione all’assistenza:
1. conferma che le foto corrispondessero davvero all’immobile (dalle immagini sembrava un bilocale);
2. indirizzo preciso per calcolare la distanza dal mio luogo di lavoro;
3. piano e presenza di ascensore;
4. conferma della presenza di lavatrice e lavastoviglie;
5. elenco completo delle spese (se nel canone di 990 € fossero inclusi riscaldamento, condominio e altre utenze, oltre ai 50 € indicati per l’elettricità).
L’assistenza – verosimilmente gestita da un sistema AI – si è rifiutata di fornire queste informazioni prima della prenotazione, limitandosi a risposte generiche (“non possiamo dare l’indirizzo esatto”, “le informazioni sono nell’annuncio”) e rimandando sempre al sito, senza chiarire le spese reali. In pratica mi è stato chiesto di pagare una nuova commissione per conoscere dettagli che sono fondamentali per decidere se affittare o meno.
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