Reclamo N° 358917

Reclamo N° 358917

Giorgio
27 Agosto 2025
In qualità di passeggero e rappresentante della seconda passeggera Federica, contesto la cancellazione automatica del biglietto di ritorno Brindisi– Roma–Genova, relativa al volo del 5 luglio 2025. Tale cancellazione è avvenuta senza alcun preavviso, nonostante la prenotazione risultasse regolarmente confermata tramite Booking.com, portale tramite il quale era stato effettuato l’acquisto. Nel viaggio di andata (28 giugno 2025), ho regolarmente usufruito della tratta Genova–Roma, mentre non ho fruito della tratta intermedia Roma–Brindisi. Non si trattava pertanto di un “no-show” sul volo di andata, ma della mancata fruizione di una tratta intermedia. La compagnia ha applicato automaticamente la cosiddetta “no-show rule”, mai evidenziata in fase di prenotazione né da ITA né da Booking.com. Ritengo tale clausola vessatoria, non trasparente, non accettata consapevolmente e lesiva dei diritti del consumatore. A causa di tale comportamento, sono stato costretto ad acquistare due nuovi biglietti, per un importo complessivo di € 201,26 (prenotazione XSF25L). Ho invitato la compagnia, in solido con la piattaforma di prenotazioni, a: – rimborsare l’importo di € 201,26; – corrispondere un risarcimento per danno morale, stimato in via equitativa, sulla base di consolidata e granitica giurisprudenza di merito (v. infra). Fondamento giuridico: – Artt. 33 e 35 Codice del Consumo, Direttiva 93/13/CEE; – CGUE, 14 marzo 2013, C-415/11 (Aziz c. Catalunyacaixa): la clausola è abusiva se non oggetto di negoziazione consapevole; – Giudice di Pace di Roma, sent. n. 13.822/2021; – Giudice di Pace di Bari, sent. n. 1.455/2021; – Giudice di Pace di Rho, sent. n. 98/2025. In assenza di riscontro risolutivo, ho deciso di avviare: – reclamo formale all’ENAC, per violazione del Regolamento (CE) n. 261/2004, in data 11-07-2025; - procedura di conciliazione semplificata secondo la delibera art, su conciliaweb, già conclusasi con mancato accordo in quanto la compagnia offriva soltanto il rimborso delle tasse aeroportuali, per un ammontare di eur 40 ca.; – segnalazione all’AGCM per pratica commerciale scorretta e clausole vessatorie, in data 11-07-2025; – invio per copia conoscenza al CODACONS. In data 07/07/2025 ho ricevuto un riscontro via PEC da parte di ITA Airways, che tuttavia non ritengo soddisfacente: dapprima mi è stato chiesto di compilare un modulo online, poi è seguito un rigetto motivato con riferimento alle “condizioni contrattuali” (art. III), secondo cui la compagnia avrebbe agito legittimamente. Tuttavia, ritengo tale clausola abusiva e, come illustrato, in contrasto con le normative europee e nazionali in materia di tutela del passeggero-consumatore. Dal canto suo, Booking.com ha scaricato ogni responsabilità sulla compagnia aerea, limitandosi a un generico riscontro via chat in-app, senza fornire alcuna replica via PEC. Ovviamente dispongo di tutta la documentazione pertinente.
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