Reclamo N° 371388

Reclamo N° 371388

Riccardo
25 Maggio 2026
Gentili, vi contatto per richiedere assistenza in merito a una vicenda molto grave relativa alla spedizione Poste/SDA RA00032107057, già oggetto del ticket n. 8016749326. Dopo numerosi reclami, solleciti e verifiche effettuate personalmente presso Poste Italiane e SDA, la spedizione risulta ad oggi classificata come smarrita, nonostante siano emerse molteplici anomalie che, a mio avviso, rendono la vicenda difficilmente compatibile con un semplice disguido logistico. Mi sono già rivolto alla Polizia, che mi ha indicato la possibilità di procedere con denuncia, ritenendo che vi siano gli estremi per una denuncia per furto. Nei prossimi giorni provvederò quindi formalmente a presentare denuncia presso le autorità competenti. Prima di procedere ulteriormente, desidero sottoporre alla vostra attenzione l’intera ricostruzione dei fatti e chiedere il vostro supporto nella tutela dei miei diritti nei confronti di Poste Italiane/SDA. Di seguito riporto integralmente la ricostruzione già trasmessa a Poste Italiane nell’ambito del ticket n. 8016749326. La spedizione RA00032107057 è stata inviata il 15 aprile 2026 dalla mittente Naida Pascucci da Piazzale Europa 9, 62029 Tolentino, in provincia di Macerata, verso il sottoscritto Riccardo Ruggeri, presso Poste Italiane, ufficio postale di Milano, Corso Venezia 42, CAP 20121. Le spedizioni inviate erano due, una con codice RA00032107056 e una con codice RA00032107057. In data 22 aprile 2026 mi sono recato presso l’ufficio postale di Milano, Corso Venezia 42, per il ritiro. In tale occasione mi è stato consegnato soltanto uno dei due pacchi, quello contenente un cuscino e delle lenzuola. Tale pacco risultava chiaramente manomesso: era parzialmente aperto, con nastro adesivo scollato e con una delle ali superiori sollevata, come se fosse stato aperto e successivamente richiuso. Per quanto riguarda invece la spedizione RA00032107057, il cui contenuto aveva un valore indicativo di circa 500 euro, mi è stato riferito semplicemente che il pacco “non c’era”, che non potevano fare nulla e che l’unica cosa possibile era contattare il numero verde. Dopo un po’ di insistenza, mi è stato dato l'elenco tracce dove era evidente un’incongruenza oggettiva nel tracciamento: la spedizione risultava contemporaneamente “SPEDIZIONE CONSEGNATA” e “TRANSITO IN CENTRO SDA” nella stessa data e alla stessa ora, cioè il 17 aprile 2026 alle ore 16:03. Nonostante tale anomalia fosse chiara, evidente e documentata, nessuno presso l’ufficio postale ha effettuato verifiche immediate, nessuno ha tentato di ricostruire il percorso della spedizione, nessuno mi ha indicato il centro SDA competente e nessuno ha mostrato un reale interesse nell’aiutarmi a capire dove fosse finito il pacco. Al contrario, sono stato liquidato con il semplice invito a chiamare il numero verde, arrivando anche a farmi presente che vi erano altri clienti in attesa, come se io non fossi a mia volta un cliente che aveva pagato un servizio e stava chiedendo spiegazioni su una spedizione mai ricevuta. Lo stesso giorno, 22 aprile 2026, dopo vari tentativi, ho contattato il numero verde e ho aperto reclamo come destinatario della spedizione. Sempre in data 22 aprile 2026, anche la mittente Naida Pascucci ha aperto reclamo presso l’ufficio postale di Tolentino, come mittente. Non ricevendo alcun riscontro concreto, ho successivamente effettuato diversi solleciti sul reclamo già aperto, in data 27 aprile, 29 aprile e 6 maggio 2026. Preciso che non si trattava di nuovi reclami separati, ma di solleciti relativi al reclamo originario, rimasto senza risposta utile. Nei giorni successivi mi sono recato più volte presso l’ufficio postale di Corso Venezia 42 per chiedere chiarimenti. Ogni volta mi è stato sostanzialmente fatto muro, limitandosi a ripetere che avrei dovuto attendere l’esito del reclamo, senza ricevere alcuna indicazione operativa utile e senza che venisse svolta alcuna verifica concreta. Soltanto il 7 maggio 2026, dopo l’ennesimo sollecito e dopo essermi nuovamente recato presso l’ufficio postale, ho insistito per ottenere almeno l’indicazione di un centro SDA presso cui chiedere informazioni. Inizialmente tale indicazione non mi veniva fornita. Sono rimasto nell’ufficio per circa venti minuti, venendo passato tra diversi operatori, tra cui un operatore di nome Eugenio, e mi veniva ripetuto che non sapevano quale fosse il centro SDA competente. Ritengo tale circostanza molto grave e poco credibile, considerato che Poste Italiane e SDA gestiscono quotidianamente spedizioni tra loro collegate. Era logico attendersi che, davanti a un tracking così contraddittorio, l’ufficio postale sapesse indicarmi tempestivamente almeno un centro operativo presso cui effettuare verifiche. Solo dopo numerose insistenze mi è stato finalmente indicato il centro SDA di Via Gaudenzio Fantoli 30, Milano. Mi sono quindi recato presso tale centro SDA. Inizialmente ho parlato con la segretaria presente, la quale ha chiamato il proprio superiore. Successivamente è stato contattato anche il corriere che aveva gestito la spedizione quel giorno. Durante tale confronto interno, avvenuto in mia presenza, è emerso un fatto estremamente grave: il pacco sarebbe stato registrato come “consegnato” pur non essendo mai stato materialmente consegnato al destinatario. Da quanto mi è stato riferito, a fine giornata il superiore avrebbe contattato il corriere per segnalare la presenza di un pacco che non risultava consegnato e per chiedere se dovesse essere comunque registrato come consegnato. Tale registrazione sarebbe poi stata effettivamente eseguita. Questa circostanza è di estrema gravità, perché confermerebbe che la spedizione è stata chiusa come consegnata pur non essendo stata effettivamente consegnata. Nel corso dello stesso incontro il superiore del centro SDA mi ha inoltre riferito che, nel 90% dei casi simili, questi pacchi rimangono presso l’ufficio postale, magari non vengono trovati o non vengono correttamente gestiti dal personale dell’ufficio. Mi è stato quindi detto che il giorno successivo, cioè l’8 maggio 2026, avrebbero mandato qualcuno a verificare presso l’ufficio postale. Inoltre, quando i corrieri erano ormai andati via, la segretaria del centro SDA mi ha riferito che episodi di sottrazione di pacchi “succedono spesso”. Tale affermazione, unita a tutte le anomalie già descritte, rende la vicenda ancora più grave e difficilmente compatibile con la semplice ipotesi di uno smarrimento casuale. Sempre presso il centro SDA mi è stato anche detto che, se fossi riuscito ad arrivare lì prima, sarebbe stato possibile controllare le registrazioni delle telecamere e ricostruire probabilmente il percorso del pacco. Tuttavia, proprio a causa del continuo rinvio al semplice reclamo da parte dell’ufficio postale e della mancata indicazione tempestiva del centro SDA competente, ho perso giorni decisivi. Quando finalmente sono riuscito ad arrivare presso il centro SDA, mi è stato spiegato che le registrazioni delle telecamere vengono eliminate dopo circa 14 giorni, rendendo quindi impossibile effettuare ulteriori controlli video. Ritengo tale circostanza estremamente grave. Se fossi stato indirizzato immediatamente verso il centro operativo competente, come sarebbe stato logico fare fin dal primo giorno, sarebbe stato possibile verificare tempestivamente le immagini e probabilmente ricostruire con precisione il percorso della spedizione. Al contrario, sono stato lasciato per settimane ad attendere passivamente l’esito di reclami e solleciti, perdendo nel frattempo la possibilità di acquisire prove video potenzialmente decisive. In data 8 maggio 2026 ho inviato una mail al centro SDA, all’indirizzo che mi era stato fornito, comunicando il mio numero di telefono per essere ricontattato in merito al recupero del pacco. Lo stesso giorno sono stato contattato telefonicamente e mi è stato comunicato che il pacco non era stato trovato e che sarebbe stato classificato come smarrito. A quel punto ho chiesto indicazioni per procedere con denuncia, anche alla luce di quanto riferitomi verbalmente presso il centro SDA. Mi è stato risposto che sarei stato richiamato dall’ufficio competente, ma nessuno mi ha più contattato. In data 12 maggio 2026 ho quindi inviato un’ulteriore mail all’indirizzo SDA che mi era stato fornito, chiedendo chiarimenti e richiedendo anche i nominativi delle persone addette alla gestione della spedizione, poiché intendo andare fino in fondo nella ricostruzione di quanto accaduto e sto già iniziando a muovermi per vie legali. Nella risposta ricevuta da MILANO-OPE mi è stato confermato per iscritto che: • a seguito del confronto tra corriere e ufficio postale è emerso un errore nella gestione della spedizione; • è stata inoltrata una richiesta di verifica alla filiera e all’ufficio colli anonimi; • il collo sarebbe stato classificato come smarrito. Successivamente mi sono recato nuovamente presso il centro SDA per chiedere ulteriori spiegazioni, ribadendo la mia intenzione di procedere con denuncia. In tale occasione mi è stato detto che il pacco avrebbe potuto eventualmente essere ritrovato nei giorni successivi. Ritengo però che, alla luce di tutti gli elementi emersi, la classificazione del collo come “smarrito” non sia sufficiente né coerente con quanto accaduto. Il pacco era dotato di etichettatura completa con indirizzo del destinatario. Considerato inoltre che la spedizione risultava doppiamente etichettata e che l’indirizzo era presente, appare poco credibile che entrambe le indicazioni siano andate perse o si siano deteriorate al punto da rendere il collo non identificabile. Alla luce di tutti questi elementi, ritengo che quanto accaduto non possa essere trattato come un semplice disguido logistico. Le anomalie riscontrate sono molteplici e particolarmente gravi: • spedizione segnata contemporaneamente come consegnata e in transito; • pacco mai consegnato ma registrato come consegnato; • altro pacco della stessa spedizione consegnato in condizioni chiaramente anomale e manomesso; • totale assenza di assistenza concreta nelle prime settimane; • mancata indicazione del centro SDA competente nonostante le mie ripetute richieste; • perdita della possibilità di verificare le telecamere a causa dei ritardi accumulati; • successiva classificazione del collo come smarrito nonostante le numerose anomalie emerse; • spedizione dotata di etichettatura completa con indirizzo del destinatario, circostanza che rende ancora meno credibile l’ipotesi di un semplice smarrimento accidentale; • dichiarazioni verbali ricevute presso il centro SDA circa la registrazione del pacco come consegnato pur non essendo stato effettivamente consegnato; • dichiarazioni verbali ricevute presso il centro SDA circa la frequenza di episodi di sottrazione di pacchi. In allegato trasmetto: • copia leggibile della ricevuta di spedizione / lettera di vettura; • documentazione relativa ai due pacchi spediti; • elenco dettagliato del contenuto della spedizione; • copia delle comunicazioni intercorse con SDA; • documentazione relativa al tracciamento della spedizione; • immagine del pacco consegnato parzialmente aperto; • screenshot della cronologia chiamate effettuate al servizio clienti; • copia della richiesta ricevuta da Poste Italiane in data 14 maggio 2026. Il contenuto della spedizione RA00032107057 era il seguente: • pantaloni corti cargo bianchi; • 2 pantaloni corti cargo mimetici militari; • pantaloni corti cargo beige Tommy Hilfiger; • pantaloni corti blu; • calzini corti di diversi colori; • circa 10 magliette di vari colori tra cui beige, grigia, nera, rossa, blu e bianca. Il valore indicativo complessivo del contenuto è pari a circa 500 euro. Riporto inoltre il contenuto della comunicazione ricevuta da Poste Italiane in data giovedì 14 maggio 2026 alle ore 09:10, relativa al ticket n. 8016749326: Da: [[email protected]](mailto:[email protected]) [[email protected]](mailto:[email protected]) Data: giovedì, 14 maggio 2026 alle ore 09:10 A: [[email protected]](mailto:[email protected]) [[email protected]](mailto:[email protected]) Oggetto: Ticket numero: 8016749326 “Gentile cliente, in riferimento alla spedizione RA00032107057, per consentirci di svolgere gli opportuni accertamenti, le chiediamo di trasmettere: * Copia leggibile della Ricevuta di Spedizione (lettera di vettura) * Contenuto della spedizione Saluti Customer Service Retail” Preciso che, a seguito di tale richiesta, ho già trasmesso a Poste Italiane la ricostruzione dettagliata dei fatti e la documentazione richiesta, senza tuttavia ricevere ad oggi un riscontro concreto, completo e documentato. Vi chiedo pertanto assistenza per capire come procedere nella tutela dei miei diritti, anche rispetto a: • responsabilità di Poste Italiane/SDA nella gestione della spedizione; • mancata consegna del pacco; • registrazione della spedizione come consegnata pur non essendo stata effettivamente consegnata; • perdita della possibilità di verificare le telecamere a causa dei ritardi accumulati; • eventuale richiesta di rimborso/risarcimento; • presentazione della denuncia presso le autorità competenti. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione completa e per procedere secondo le modalità da voi indicate. Cordiali saluti, Riccardo Ruggeri +39 3664512292
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