Reclamo N° 255296

Alessio
29 Dicembre 2021
Vorrei ottenere la restituzione di circa 95€ da Ryanair per il supplemento bagaglio acquistato per vizio di volontà sul loro sito online in data 2 agosto 2021. La circostanza è che all'acquisto in oggetto non ha corrisposto una conferma da parte del sito, quindi - convinto di NON aver acquistato il servizio - ho ripetuto l'operazione, accorgendomi solo alcuni minuti dopo che avevo effettuato un doppio acquisto. Essendo stato impossibile colloquiare con il loro servizio assistenza clienti telefonico, ho inviato il mattino seguente, 3 agosto 2021, una PEC al loro indirizzo PEC ([email protected]), notificando la circostanza e chiedendo l'annullamento dell'operazione. Alla PEC del 3 agosto non ho mai ricevuto risposta. Il 13 settembre 2021 ho inviato allo stesso indirizzo una seconda PEC, con la quale ho costituito formalmente in mora Ryanair, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 del Codice Civile, stabilendo il termine di 15 giorni dal 13 settembre per l'esecuzione del rimborso e l'emissione di una adeguata nota di credito. Anche a questa PEC non ho ricevuto risposta alcuna. Penso che - a meno di clamorosi errori (per esempio l'indirizzo PEC sbagliato?) - ci siano gli estremi per ravvisare pratiche vessatorie nei confronti dei consumatori (il sito Ryanair è un martellamento di urgenze e offerte imperdibili), scorrette (il sito ha presentato un malfunzionamento, e non è possibile che l'unico a pagarne le conseguenze sia il consumatore), e - non ultimo - la immensa vessazione di dover spendere una quantità di tempo e di impegno non commisurata alla spesa da restituire per una semplicissima "svista" ampiamente aiutata dal malfunzionamento di cui sopra. Che ne pensate?
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