Reclamo N° 377808

Reclamo N° 377808

Adelmo
01 Ottobre 2026
Oggetto: Carta ADI – commissione di 2,50 euro per ogni utenza e impossibilità di utilizzare i canali online più economici Buongiorno, vorrei sottoporre alla vostra attenzione una problematica che ritengo particolarmente penalizzante per i beneficiari della Carta ADI (Carta di Inclusione). Il problema riguarda il pagamento delle utenze domestiche e, in particolare, il costo delle commissioni applicate per ogni singolo pagamento. Nel mio caso la commissione è di 2,50 euro per ogni utenza pagata. È importante sottolineare che il problema non riguarda soltanto la bolletta della luce. Una famiglia può infatti dover pagare ogni mese diverse utenze, tra cui: energia elettrica; acqua; gas; telefono e internet; altre utenze domestiche. Di conseguenza, la commissione di 2,50 euro può essere applicata separatamente a ogni singola bolletta. Ad esempio, pagando quattro utenze si arriverebbe a spendere 10 euro esclusivamente in commissioni. Ritengo particolarmente problematico il fatto che il titolare della Carta ADI non abbia la possibilità di utilizzare liberamente i normali canali di pagamento online per cercare modalità più economiche o gratuite. Le stesse informazioni ufficiali di Poste Italiane indicano che la Carta di Inclusione consente di pagare le utenze domestiche presso gli Uffici Postali, con bollettini o MAV postali, mentre l'utilizzo della Carta per acquisti online è vietato. Questo determina, a mio avviso, una situazione che merita di essere verificata: il beneficiario dell'ADI, pur dovendo utilizzare il proprio beneficio per pagare utenze essenziali, non può scegliere liberamente il canale di pagamento eventualmente più conveniente e può trovarsi a sostenere una commissione per ogni singola utenza. La questione assume ancora maggiore rilevanza considerando che i beneficiari dell'ADI sono persone e famiglie che si trovano in condizioni economiche che hanno giustificato l'accesso alla misura. 2,50 euro possono sembrare una cifra modesta se considerata una sola volta, ma diventano un costo significativo quando vengono applicati a ogni utenza e a ogni pagamento. Sono soldi che vengono sottratti alle risorse disponibili per le spese essenziali della famiglia. Chiedo pertanto all'Unione Nazionale Consumatori di verificare: se sia legittimo e proporzionato applicare una commissione di 2,50 euro per ogni singolo pagamento di utenza; se sia corretto che i beneficiari della Carta ADI non possano utilizzare i normali canali online per effettuare tali pagamenti, quando questi potrebbero avere costi inferiori o essere gratuiti; se esistano modalità alternative per pagare le utenze con la Carta ADI senza sostenere una commissione per ogni bolletta; se sia possibile prevedere o richiedere modalità di pagamento gratuite per le utenze essenziali dei beneficiari dell'ADI; se la questione possa essere sottoposta alle autorità competenti affinché venga valutato l'impatto di queste commissioni sulle persone economicamente più vulnerabili; se l'Unione Nazionale Consumatori possa promuovere un intervento affinché i beneficiari della Carta ADI non siano penalizzati rispetto agli altri consumatori nella scelta del metodo di pagamento. Ritengo che la questione non debba essere valutata soltanto considerando la singola commissione di 2,50 euro, ma soprattutto considerando l'effetto cumulativo delle commissioni su tutte le utenze domestiche che una famiglia deve pagare durante l'anno. Chiedo pertanto all'Unione Nazionale Consumatori di valutare questa problematica e di indicarmi se sia possibile intraprendere un'iniziativa a tutela dei beneficiari della Carta ADI. Ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti. Adelmo.
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