Reclamo N° 227498

Reclamo N° 227498

Alessia
02 Marzo 2021
Dopo numerosi innalzamenti di prezzo e svariate richieste di chiarimento poco corrisposte, contatto Vodafone in Agosto per l'interruzione del contratto. Mi propongono un'offerta alternativa e accetto. A ottobre, però, mi convinco che l'offerta non sia poi così buona e chiamo per formalizzare la cessazione del contratto. L'operatore mi indica un indirizzo mail a cui mandare la cessazione. Mando la mail, non ricevo risposta. Dopo qualche giorno, richiamo per avere informazioni a riguardo e scopro che la mail che mi era stata indicata è inattiva da anni. Mi viene indicata la mail corretta. Chiedo se serva una PEC e mi risponde che assolutamente non è richiesta. Al terzo tentativo mi viene infine detto che la PEC è necssaria. Nel frattempo, sono passati due mesi e una bolletta. Per paura di pagare un'ulteriore bolletta mentre vodafone continua a ritardare il momento della disdetta non fornendomi le informazioni necessarie, tolgo la domiciliazione sul RID. Mando la prima PEC il 1 dicembre 2020. Non ricevo alcuna risposta. Avendo ricevuto la ricevuta di ritorno della PEC, attendo i 45 giorni prestabiliti. Nel frattempo, vodafone mi contatta per chiedere per quale ragione io abbia staccato il RID. Chiedo se la mia pratica di sospensione non sia in corso e mi viene detto che la mia pratica è stata chiusa senza procedere perché nella mail mancava la fotocopia della mia carta di identità, documento che non mi era stato richiesto in prima istanza. Specifico che non sono stata avvisata in nessun modo della presunta inadeguatezza della mail. Rimando una seconda PEC, allegando la carta di identità. Ancora una volta nessuna risposta. Ancora una volta vengo contattata per il RID. Quando chiedo delucidazioni relative alla seconda PEC mi viene detto che anche questa è stata chiusa senza seguito perché non era stata allegata la carta di identità dell'intestatario della PEC (richiesta che, oltre a non essere mai stata esplicitata è anche contraria al buon senso, dato che la PEC è certificata per sua stessa natura). Mandiamo la terza PEC, allegando anche questi documenti. Ci viene detto- dopo tre giorni senza risposta- che anche questa mail non era conforme, senza ulteriori spiegazioni. Nel frattempo, sono passati cinque mesi e tre bollette. Sono in possesso di tutte le ricevute di ritorno delle PEC, e dei codici operatori degli ultimi due operatori con cui ho parlato. A oggi vengo contattata ogni due o tre giorni dal recupero crediti di vodafone per un servizio di cui ho smesso di usufruire ad agosto e che sto tentando di cessare da ottobre.
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