ACQUA: Istat, spesa fornitura +9,2% dal 2015

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Nel 2019 ogni famiglia ha speso in media 14,62 euro al mese per la fornitura dell’acqua, il 9,2% in più rispetto al 2015. Un rialzo 3 volte più dell’inflazione.

Roma, 22 marzo  2021 – “Il rialzo della spesa mensile familiare per la fornitura d’acqua, dal 2015 al 2019, è più di 3 volte quello dell’inflazione, ossia dell’indice generale. Infatti, mentre l’indice dei prezzi al consumo è salito dal 2015 al 2019 del 2,9%, per l’acqua il rincaro è del 9,2%, ossia il 217% in più” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il report dell’Istat secondo il quale per la fornitura di acqua nell’abitazione, nel 2019 ogni famiglia ha speso in media 14,62 euro al mese, il 9,2% in più rispetto al 2015.

“Se poi consideriamo i dati di Arera, che hanno un diverso universo di riferimento, rispetto al servizio idrico integrato, l’aumento registrato dal 2015 al 2019 è addirittura del 25,4%, quasi 9 volte l’inflazione” prosegue Dona.

“Questi incrementi astronomici attestano che il problema degli italiani è sempre lo stesso, ossia che le tariffe che dovevano diminuire di prezzo sono sempre aumentate più dell’inflazione e questo contribuisce a mandare in tilt i bilanci delle famiglie visto che si tratta di spese obbligate” conclude Dona.

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