L’Antitrust chiude con impegni il procedimento contro Eni-Plenitude per le modalità con cui ha comunicato il rinnovo delle condizioni economiche
Roma, 15 dicembre 2025 – “Peccato! Servono sanzioni e regole nuove. Ci aspettavamo, come avvenuto settimana scorsa con Sky, una sanzione. Anche perchè non è la prima volta che i consumatori si accorgono degli aumenti quando orami è troppo tardi e sono arrivate le prime bollette. E’ successo esattamente la stessa cosa con Enel Energia” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il Bollettino settimanale dell’Antitrust nel quale si comunica la chiusura con impegni del procedimento aperto nei confronti di Eni Plenitude in relazione alle modalità utilizzate per comunicare all’utenza il rinnovo delle condizioni economiche di fornitura in scadenza.
“Da troppo tempo, e non solo nel settore energetico, troppo società comunicano le modifiche contrattuali scomode in modo approssimativo. Per questo servono sanzioni che scoraggino questa pratica e siano di monito per il mercato. Inoltre, i ristori previsti, come sempre misteriosi, indefiniti e per niente chiari, con la scusa ridicola e priva di fondamento giuridico che hanno natura confidenziale trattandosi di informazioni commerciali ad uso interno delle società, sono briciole rispetto al danno patito dai consumatori” prosegue Dona.
“Abbiamo chiesto sia ad ogni Authority che al legislatore di stabilire che per ogni variazione unilaterale delle condizioni contrattuali e per ogni rinnovo delle condizioni economiche che implica un aumento dei prezzi, sia previsto un consenso espresso da parte del cliente. Stop, insomma, al principio del silenzio assenso. In subordine al consenso espresso, serve che vi sia una comunicazione ad hoc con almeno la conferma del cliente dell’avvenuta lettura” conclude Dona.

