L’Antitrust ha aperto un’istruttoria su Trustpilot, la piattaforma che consente ai consumatori di recensire prodotti e servizi
Roma, 14 luglio 2025 – “Ottima notizia! Si faccia subito chiarezza” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia che l’Antitrust ha aperto un’istruttoria su Trustpilot, proprietaria dell’omonima piattaforma online che consente ai propri utenti di lasciare recensioni su prodotti e servizi offerti dalle imprese.
“Siamo stati la prima associazione a intervenire contro le recensioni farlocche nel settembre 2012, ottenendo nel dicembre 2014 la prima condanna in materia, ma da allora, nonostante i passi avanti, il problema non è stato ancora risolto del tutto. Se le imprese, poi, possono filtrare le persone a cui inviare l’invito a recensire, influenzando così il rating a loro favore, è evidente che si condizionano le scelte dei consumatori” prosegue Dona.
“La soluzione contro le recensioni fake, però, sono le istruttorie dell’Antitrust come questa, non il tentativo di censurare i consumatori come si sta cercando di fare il Parlamento con il disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese, che in violazione dell’art. 21 della Costituzione stabilisce un limite temporale di appena 15 giorni per poter esercitare il diritto di manifestare il proprio pensiero e postare una recensione” conclude Dona.
Secondo l’Antitrust, benché Trustpilot promuova, nei confronti dei professionisti che utilizzano la piattaforma, strumenti di raccolta automatica delle recensioni, enfatizzandone la capacità di ridurre il numero di recensioni false o fuorvianti e di garantire una maggiore integrità nel processo di raccolta delle recensioni, tali strumenti consentono in realtà ai professionisti di filtrare i consumatori a cui inviare l’invito a recensire, influenzando così il risultato complessivo delle valutazioni ricevute.
Peraltro, Trustpilot prevede l’apposizione automatica dell’etichetta “Verificata” in corrispondenza delle recensioni raccolte tramite tali sistemi, senza però che a tale dicitura corrisponda necessariamente la presenza di una evidenza oggettiva dell’esperienza recensita.
Inoltre, secondo alcune delle segnalazioni pervenute, le verifiche che Trustpilot compie sulla genuinità delle recensioni non sarebbero adeguate, nella misura in cui nel sito comparirebbero recensioni di consumatori che non rientrerebbero tra i clienti delle imprese segnalanti.
Da qui l’istruttoria per accertare se le condotte descritte sono suscettibili di integrare da parte di Trustpilot una pratica commerciale scorretta, in quanto idonea ad indurre in errore i consumatori circa l’affidabilità delle imprese recensite e l’effettivo livello di gradimento dei servizi dalle stesse offerte.

