ANTITRUST, multa a Prenotazioni24

Redazione UNC
1 Dicembre 2025
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Antitrust sanziona Prenotazioni24 srl per pratiche commerciali scorrette con una multa pari a 500.000 euro. Prezzo e commissioni vanno comunicati fin dal primo contatto

Roma, 1 dicembre 2025 – “Bene, ottima notizia! E’ un sacrosanto diritto del consumatore sapere subito, fin dal primo contatto, chi è il fornitore del servizio e il costo complessivo che si deve pagare, ivi comprese eventuali commissioni” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’istruttoria, avviata ad aprile 2025, nei confronti della società Prenotazioni24 s.r.l. per pratiche commerciali scorrette e ha irrogato una sanzione pari a 500.000 euro.

“Questo principio vale per qualunque bene o servizio acquistato, ivi compresi titoli di viaggio. Se si omettono informazioni rilevanti di cui il consumatore ha bisogno per prendere una decisione consapevole di natura commerciale oppure si presentano in modo intempestivo, allora la pratica è ingannevole. Il Codice del consumo è chiaro” conclude Dona.

L’Autorità ha accertato che la società utilizza siti web con denominazione e grafica simili a quelli delle principali compagnie di navigazione di cui Prenotazioni24 è rivenditrice. Inoltre propone il sito [www.traghetti.it]www.traghetti.it.. come piattaforma di comparazione e non indica in modo adeguato – in fase di primo contatto – il collegamento diretto con la società. Pertanto gli acquisti dei titoli di viaggio sono assoggettati a specifiche condizioni di vendita tra cui l’applicazione di commissioni per il servizio reso. Infine, Prenotazioni24 non fornisce informazioni chiare sulle modalità di presentazione complessiva dei prezzi e delle offerte sul sito www.traghettilines.it.
La prospettazione ingannevole e/o l’omissione di informazioni rilevanti e tempestive in merito all’individuazione del fornitore del servizio e del costo complessivo dei titoli di viaggio costituiscono una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del consumo.

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