AUTOSTRADE: inaccettabile l’aumento dei pedaggi

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Aumenti inaccettabili: in tilt i bilanci dei pendolari con incrementi come quelli della Milano Serravalle.

Roma, 29 dicembre 2017 – “Si tratta di aumenti inaccettabili. Anche se il rialzo medio dei pedaggi sulla rete autostradale è del 2,74%, ci sono incrementi bulgari. Avere rincari del 13,91%, come per la Milano Serravalle, vuol dire mandare in tilt i bilanci di quei pendolari costretti a prendere quella tratta” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Secondo quanto deciso dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, a fronte di un aumento medio sulla rete autostradale italiana del 2,74%, dal primo gennaio 2018 ci saranno questi rialzi: Asti-Cuneo 0,00%, ATIVA 1,72%, Autostrade per l’Italia 1,51%, Autostrada del Brennero 1,67%, Autovie Venete 1,88%, Brescia-Padova 2,08%, Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%, CAV 0,32%, Centro Padane 0,00%, Autocamionale della Cisa 0,00%, Autostrada dei Fiori 0,98%, Milano Serravalle Milano Tangenziali 13,91%, Tangenziale di Napoli 4,31%, RAV 52,69%, SALT. 2,10%, SAT 1,33%, Autostrade Meridionali (SAM) 5,98%, SATAP Tronco A4 8,34%, SATAP Tronco A21 1,67%, SAV 0,00%, SITAF 5,71%, Torino – Savona 2,79%, Strada dei Parchi 12,89%, Bre.be.mi. 4,69%, TEEM 2,70%, Pedemontana Lombarda 1,70%.

 

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