CARBURANTI: giusta protesta tassisti…

Redazione UNC
23 Ottobre 2026
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Dopo autotrasportatori, arrivano tassisti. Poi artigiani e pendolari? Grave la modifica dell’art. 83 bis del dl n. 112/2008

Roma, 23 ottobre 2026 – “Bravi tassisti. Fate benissimo a protestare. Visto che il Governo ascolta e aiuta solo chi urla di più e fa più rumore, come i camionisti, dimenticandosi di tutti gli altri che hanno problemi altrettanto seri con il caro carburante, fate bene a scendere in piazza, nella speranza non facciate blocchi stradali come hanno fatto alcuni autotrasportatori. A questo punto invitiamo anche gli artigiani e i pendolari a manifestare, chissà mai che la Meloni e Salvini si accorgano anche di loro” ironizza Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Sottoscriviamo nel frattempo il documento degli autotrasportatori campani nella parte in cui si pongono le seguenti domande: “Perché il Governo non abbassa il prezzo dei carburanti? Perché non interviene sulle accise? Perché non viene quantificato l’extragettito Iva prodotto dall’aumento dei prezzi dei carburanti e utilizzato per ridurre le accise e abbassare immediatamente il prezzo alla pompa?  Vogliamo sapere quanto lo Stato sta incassando in più dall’Iva sui carburanti e vogliamo sapere dove finiranno quei soldi. Se non saranno utilizzati per ridurre il costo dei carburanti, allora il Governo dica chiaramente quale sarà la loro destinazione”. Sono domande che avevamo già posto anche noi e che ancora attendono una risposta da parte del Governo” prosegue Dona.

“Quanto al decreto legge varato ieri, è incredibile che si sia modificato l’art. 83-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 sentendo solo i camionisti e non anche la committenza e i consumatori.

Nell’attesa di valutarne gli effetti in modo completo dopo aver visionato la pubblicazione del testo in Gazzetta, diciamo subito che sarebbe da incoscienti e irresponsabili, in questo momento di inflazione galoppante, accelerare ulteriormente la possibilità per gli autotrasportatori di traslare sulla committenza il caro carburanti, determinando un’escalation dei prezzi a danno delle famiglie” conclude Dona.

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