CARBURANTI: taglio accise 2022 fu efficace

Redazione UNC
13 Marzo 2026
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Fake news del ministro Urso sul taglio delle accise del 2022 di Draghi: “il taglio si rivelò del tutto inefficace”. Urso chieda scusa a Draghi.

Roma, 13 marzo 2026 – “Una fake news! Urso farebbe bene a chiedere scusa a Draghi. Se vogliono considerare gli automobilisti dei polli da spennare per fare cassa, lo dicano chiaramente, ma almeno non si nascondano dietro un dito, accampando scuse e giustificazioni pretestuose” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la dichiarazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, secondo il quale il taglio delle accise di Draghi “si rivelò del tutto inefficace. Non riuscì infatti a fermare la spirale inflazionistica“.

“Grazie al taglio di Draghi delle accise scattato il 22 marzo 2022, l’inflazione tendenziale, Indice Nic, che era già salita dal 5,7% di febbraio al 6,5% di marzo (l’Istat faceva le rilevazioni per i carburanti il primo e il decimo giorno lavorativo del mese, quindi prima del calo delle accise del 22 marzo), in aprile diminuì al 6%, quella mensile passò dal +1% di marzo al -0,1% di aprile, il gasolio, che a marzo era volato su base annua del 34,5%, scese in aprile al 23,1%  e su base congiunturale crollò del 7,7%,  la benzina addirittura si dimezzò, passando dal +26,4% tendenziale di marzo al 13% di aprile, diminuendo sul mese precedente del 9,5%. Ovvio che se poi le guerre durano anni, inevitabile che prima o poi si inneschi comunque la spirale inflattiva, ma grazie a Draghi si raggiunse il massimo solo nell’ottobre del 2022, ben 8 mesi dopo l’invasione dell’Ucraina avvenuta il 24 febbraio 2022, quando l’indice generale Nic arrivò all’11,8%” prosegue Dona.

“Se invece la guerra in Iran finirà a fine mese allora si riuscirà ad evitare l’escalation, ma solo ed esclusivamente a condizione che il Governo intervenga oggi, e forse è già tardi per alcuni settori come quello ortofrutticolo dove il caro carburanti si è già riversato sui prezzi finali acquistati al mercato, come abbiamo giù denunciato oggi” conclude Dona.

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