COPYRIGHT: Unc scrive ai parlamentari europei

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Nei prossimi giorni si voterà a Bruxelles la riforma sul copyright, eppure l’86% dei consumatori non ne sa nulla, da quanto emerge da un’indagine UNC.

Roma, 12 giugno 2018 – “Abbiamo il timore che l’eventuale approvazione della Direttiva sul copyright in discussione a Bruxelles  non solo non salverà i bilanci dei grandi editori (dai quali, invece, sarebbe forse lecito aspettarsi un cambiamento dei modelli di business che venga incontro alle esigenze dell’utenza), ma anche che possa limitare oltre misura la facilità di accesso alle informazioni online soprattutto a discapito dei consumatori (oltre che dei piccoli editori indipendenti e delle start up).” Con queste parole Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, annuncia di aver scritto agli eurodeputati che voteranno il prossimo 21 giugno la Direttiva sul diritto d’autore nel mercato digitale.

Le preoccupazioni maggiori riguardano nello specifico gli articoli 11 e 13 della Direttiva, i quali rischiano di comportare la chiusura degli aggregatori (come già avvenuto in Spagna con Google News, ma anche con realtà come Planeta Ludico, NiagaRank, InfoAliment e Multifriki), andando paradossalmente a colpire il pluralismo e la diffusione delle notizie, nonché (con l’articolo 13) di obbligare le piattaforme di condivisione online ad attivare filtri preventivi, trasformandole in censori.

“La nostra associazione -commenta Dona- sta studiando da mesi il problema con la campagna #pocheparole che fa riferimento alle poche parole di uno snippet (la breve descrizione che accompagna un link con la funzione anticiparne il contenuto): il tema è capire se gli strumenti proposti da Bruxelles segnano una strada giusta per garantire, da una parte, una informazione di qualità e, dall’altra, la facilità di accesso alle news. Nelle scorse settimane abbiamo diffuso un test per indagare sul grado di consapevolezza dei consumatori dal quale è emerso che l’86% dei consumatori digitali non ha mai sentito parlare della proposta di Direttiva o comunque non ne conosce neanche vagamente i contenuti. Un altro dato che merita approfondimento è che il 93% dei consumatori italiani ritiene internet un canale fondamentale di informazione e un italiano su due (il 49%) lo riconosce come il proprio strumento di informazione principale (scarica il report completo). Il dato è confermato anche dalla video inchiesta che abbiamo realizzato indagando sulle abitudini di reperimento e condivisione delle informazioni dei consumatori (guarda il video) ai quali abbiamo anche chiesto di fare un appello ai deputati europei (guarda il video). Alla luce di questi dati, emerge chiaramente l’importanza del web come strumento di informazione, unitamente alla necessità degli utenti di poter accedere alle notizie in forma intermediata e di poterle condividere per restare aggiornati.”

“Ci appelliamo quindi al senso di responsabilità di chi voterà questa Direttiva -conclude l’avvocato Dona- chiedendo ai parlamentari, ai quali abbiamo mandato i risultati della nostra indagine, di salvaguardare la libertà della Rete e il diritto dei consumatori ad un’informazione libera e accessibile.”

Continua a seguirci per essere sempre aggiornato in materia di copyright sul sito pocheparole.consumatori.it e sui social attraverso gli hashtag #pocheparole #saveyourinternet #fixcopyright.

 

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