ENERGIA: su bollette dei morosi chiesto incontro a Calenda e Authority

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Sulle bollette con oneri morosità lanciata la campagna #bollettagiusta e vademecum antibufale.

Roma, 23 febbraio 2018 – L’Unione Nazionale Consumatori ha chiesto al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda un incontro urgente con Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, e con le associazioni di consumatori, per esaminare la questione degli oneri non riscossi.

“Bisogna mettersi tutti attorno ad un tavolo, legislatore e Authority, per trovare una soluzione. All’origine del problema, infatti, c’è un vuoto legislativo che la giustizia amministrativa ha riempito con sentenze che vanno contro i consumatori. Ora bisogna uscirne in fretta, ma senza scorciatoie improbabili o fake news” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

L’associazione ha lanciato la campagna #bollettagiusta, a cui si può aderire sul sito https://www.consumatori.it/bolletta-giusta/

Di seguito il vademecum antibufale, stilato rispondendo alle principali domande e dubbi dei consumatori:

D.: E’ vero che nella prossima bolletta della corrente mi troverò un importo da pagare per i clienti morosi?

R.: NO! Ma, a seguito di alcuni ricorsi da parte di aziende di vendita e delle successive sentenze del T.A.R. della Lombardia e del Consiglio di Stato, è stato previsto di redistribuire su tutti i consumatori i mancati incassi degli Oneri Generali di Sistema da parte dei distributori locali che si occupano di garantire il servizio elettrico.

D.: Di quali oneri stiamo parlando?

R.: Di una parte della quota che paghiamo in tutte le nostre bollette che serve per finanziare interventi di politica industriale come ad esempio: gli incentivi alle fonti rinnovabili, lo smantellamento delle centrali nucleari, gli incentivi alle imprese energivore, ecc ecc

D.: Ho sentito che la cifra da pagare sarà di 35 euro, è vero?

R.: NO! Questo è un dato che, al momento, non ha alcuna giustificazione. Basandoci su quanto detto agli organi di stampa dall’ARERA (l’Autorità dell’energia) la quota da recuperare rappresenterebbe il 2% degli Oneri Generali di Sistema e quindi, basandoci sul valore dei corrispettivi attualmente in vigore, circa 2,2 euro annui per la famiglia tipo (cliente domestico residente, 3 kW di potenza impegnati, 2700 kWh di consumo annuo).

D.: Posso non pagare questa quota? Se la scorporo dalla mia bolletta e pago solo il resto cosa può succedere?

R.: NO! Perché la quota non sarà identificabile in bolletta (come ad esempio avviene per il canone rai). Se viene scorporata una quota arbitraria si diventerebbe morosi nei confronti della società di vendita che potrebbe attivare le azioni di tutela e di recupero fino ad arrivare al distacco della fornitura

D.: Quindi cosa possiamo fare?

R.; Come consumatori possiamo fare pressione politica sul Legislatore e sull’Autorità dell’energia per  modificare le norme e bloccare questo ulteriore abuso nei confronti dei consumatori. Per questo come Unione Nazionale Consumatori abbiamo attivato la campagna #bollettagiusta a cui è possibile aderire a questo link:  https://www.consumatori.it/bolletta-giusta/

 

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