Per il gas è il 4° maggior rialzo di sempre e il 3° prezzo più alto. Ma Governo si è voltato dall’altra parte
Roma, 2 aprile 2026 – “E’ il 4° maggior rialzo di sempre e il 3° prezzo più elevato dall’inizio delle serie storiche” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati di Arera, l’Authority pubblica di luce e gas, ossia che dal 1° marzo 2026, per il mese di marzo, la bolletta del gas sale del 19,2% rispetto a febbraio per chi è nel Servizio di tutela della vulnerabilità e consuma 1100 metri cubi di gas all’anno.
“E’ gravissimo che il Governo si sia voltato dall’altra parte, abbandonando gli italiani al loro destino, perseverando con un decreto bollette stracciato dagli eventi e che nel breve periodo peggiora addirittura le cose, visto che abbassa il bonus straordinario delle bollette della luce da 200 a 115 euro. A questo va aggiunto che quanto accaduto nel 2022 ci insegna che nel mercato libero, in media, i rialzi, per chi ha un contratto a prezzo variabile, saranno ancora peggiori. Per questo la Meloni e Giorgetti avrebbero fatto meglio a imparare da Draghi, che tagliò gli oneri di sistema e l’Iva sul gas. Una bolletta di marzo che sarà astronomica. A salvare poi gli italiani nei prossimi mesi c’è il fatto che, per fortuna, il 15 aprile finirà la stagione termica, altrimenti i guai sarebbero stati ancora peggiori”
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il +19,2% significa spendere, in teoria, 232 euro in più su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi. La spesa totale annua decolla così, per i vulnerabili, a 1441 euro che, sommati ai 605 euro della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 2.046 euro.

