Bene il calo del gas di febbraio, ma dopo la guerra in Medio Oriente si tratta di dati relativi a un mondo che non c’è più. Governo intervenga immediatamente come fece Draghi
Roma, 3 marzo 2026 – “Bene, ottima notizia il calo del prezzo del gas. Peccato che si tratti di dati relativi a un mondo che non c’è più. Dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente iniziata il 28 febbraio il prezzo, non solo del gas, ma anche della luce, per via del noto mancato disaccoppiamento del prezzo della luce da quello del gas, sono esplosi. Il Pun, il Prezzo Unico Nazionale a cui sono agganciati i contratti a prezzo variabile dell’energia elettrica, è passato da 107,03 euro a MWh di sabato al dato attualmente pari a 165,74 euro, con balzo astronomico del 54,85% in appena 4 giorni. Il rischio che le bollette esplodano è concreto. Per fortuna la stagione termica sta per concludersi, altrimenti i guai sarebbero ancora maggiori” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando quanto stabilito da Arera, l’Authority pubblica di luce e gas, ossia che dal 1° febbraio 2026, per il mese di febbraio, la bolletta del gas scende del 2,8% rispetto a gennaio per chi è nel Servizio di tutela della vulnerabilità e consuma 1100 metri cubi di gas all’anno.
“Chiediamo che il Governo intervenga immediatamente, come fece Draghi subito dopo l’invasione dell’Ucraina, riducendo la tassazione di carburanti, luce e gas, per evitare un effetto domino sui prezzi, altrimenti l’inflazione che a febbraio è già esplosa, a marzo darà il colpo di grazia alle famiglie già in difficoltà” conclude Vignola.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il -2,8% significa spendere 35 euro in meno su base annua. La spesa totale nel 2025 scende così, per i vulnerabili, a 1208 euro che, sommati ai 559 euro della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 1767 euro.
Se il prezzo del gas scende oggi del 2,8%, rispetto ai tempi pre-crisi del febbraio 2021 è oggi superiore del 55%.

