PREZZI: Istat, carrello della spesa rincara (+0,6%)

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Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori  il +71 euro su base annua per una coppia con due figli

Roma, 31 agosto 2016 – Secondo i dati provvisori di agosto resi noti oggi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra una diminuzione su base annua dello 0,1%, come a luglio.

“E’ il settimo mese consecutivo di deflazione. Ma stavolta cambia qualcosa rispetto a luglio. Si registra, infatti, una stangata per quanto riguarda il carrello della spesa, che balza dal +0,4% di luglio al +0,6%, un incremento, in un solo mese, del 50%. Anche i beni ad alta frequenza di acquisto invertono la rotta, passando da -0,1% a +0,1%. Nulla di buono, insomma, per la massaia che va a fare la spesa tutti i giorni” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

Secondo i calcoli dell’associazione, l’incremento dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, pari allo 0,6%, significa pagare, in termini di aumento del costo della vita, per una tradizionale famiglia, una coppia con 2 figli, 71 euro in più su base annua.

La stangata maggiore per i Prodotti alimentari e bevande analcoliche che segnano un rincaro tendenziale dello 0,9% (era +0,6% a luglio). Per la sola alimentazione una coppia con due figli spenderà 64 euro in più nei dodici mesi, 58 una coppia con 1 figlio, 31 un pensionato, 25 un single.

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